Frost & Sullivan interviene sullo scontro Ue sul data roaming

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La Ue ridurrà il caro-Sms in roaming: Frost & Sullivan teme uno scontro fra i colossi di telefonia e la Ue

Sms dall’estero troppo cari nella Ue? Il Commissario per la Società dell’informazione e i Media,Viviane Reding, è intervenuto imponendo il taglio del prezzo degli Sms in roaming .

Ma, nei giorni precedenti la decisione Ue, Frost & Sullivan aveva lanciato un allarme: la società teme uno scontro fra titani, fra i colossi di telefonia e la Ue. Vediamo perché.

Già lo scorso aprile, l’Associazione degli operatori GSM ha rivendicato il fatto che le tariffe medie per gli SMS sono state ridotte del 18%, mentre quelle del roaming dei dati del 25% tra l’Aprile 2007 e quello del 2008, cosa che sembra non sia bastata al Commissario Reding.

Frost & Sullivan afferma: “La tariffa media per il roaming degli SMS e’ oggi eguale a 28 centesimi di euro rispetto a quella nazionale compresa tra i 5 e i 10 centesimi, cosa che crea uno sbilancio nel mercato europeo se si considera che costa meno mandare un messaggio tra Napoli e Milano (distanti 950Km) che fra Milano e Vienna (distanti 560km). Il Commissario intende ridurre il gap tra le tariffe di roaming e quelle nazionali a soli 3 centesimi di € e sembra sia molto probabile che prenda questa iniziativa nonostante le obiezioni degli operatori di telefonia mobile. Non e’ chiaro pero’ se questo approccio sara’ applicato anche al roaming dei dati“.

Frost & Sullivan crede che una forzatura al ribasso delle tariffe dati sia piuttosto prematur a. La forte competizione tra gli operatori in tutta Europa sta generando una serie di investimenti sostanziali nell’area dell’ internet mobile. L’imposizione di tariffare ridotte metterebbe fine allo sviluppo di servizi piu’ innovativi e dinamic i.

La società sottolinea: “La riduzione dei costi di roaming per gli SMS e i dati e’ sicuramente una pietra miliare nella creazione di uno schema tariffario per i costi di telefonia mobile per lo spazio europeo comune di scambio dati (il cosiddetto Single European Information Space), cui potrebbe far seguito una riduzione dei costi di interconnessione. Questo sarebbe un colpo duro per gli operatori di telefonia mobile, i quali oggi derivano ricavi sostanziali dai costi di interconnessione.Gli operatori avrebbero pur tuttavia una alternativa a questa perdita con l’implementazione dei costi alla ricezione della chiamata, di fatto comunque obbligando i consumatori al pagamento. In ogni caso sara’ necessario occuparsi dei problemi associati all’educazione del consumatore e alla trasparenza dei costi“.

E conclude: “La furia degli operatori di telefonia mobile nei confronti dell’Unione Europea potrebbe raggiungere nuovi livelli negli anni a venire e di conseguenza il progresso dell’industria delle telecomunicazioni mobili in Europa potrebbe soffrirne. Forse lo scontro fra Titani potrebbe essere evitato se ci fosse maggior dialogo tra gli operatori di mercato e l’Unione Europea“.

Autore: ITespresso
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