Ftc e Garanti UE contro il tracciamento occulto dell’advertising online

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L’authority privacy Usa, Ftc, scende in campo contro il behavioral advertising e l’invadenza di alcuni tracciamenti della pubblicità sul Web e social network

Contro il marketing telefonico selvaggio i paesi civili hanno una lista di chi non vuole essere chiamato (Do not call Registry), anche i browser Web potrebbero adottare un’opzione Do not track” (Pdf) per chi non desidera essere tracciato. Lo propone la Federal Trade Commission (Ftc) americana, dopo aver sentito i Garanti UE.

Ancora una volta a fare rabbrividire le Authority sulla privacy sono stati gli usi ed abusi dei colossi del Web come Google e Facebook, anche se Pc World ritiene che i problemi siano altri. La lista contro i tracciamenti vede l’opposizione dell’inedita alleanza fra Google e Facebook, contrari alla lista “Do not track“.

Gli utenti invece sembrano volere l’advertising mirato in alcune circostanze, ma non in altre. Il meccanismo (contestato anche da alcuni commissari di Ftc come prematuro o inadeguato) dovrebbe funzionare con questo approccio: l’utente dovrebbe configurare il proprio browser attraverso un cookie (o Flash cookie, o un meccanismo simile) per effettuare l’opt out e sbarrare la strada al behavioral advertising (la pubblicità comportamentale).

Il gruppo di lavoro Articolo 29 della UE apre alla proposta di Ftc e studia le possibilità sul mercato europeo.

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Autore: ITespresso
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