FTTH Council Europe invita a dare l’addio al rame e passare alla fibra ottica

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L'offera in fibra ottica secondo Vodafone

Hartwig Tauber, Direttore Generale FTTH Council Europe, spiega perchè è tempo per gli operatori di Tlc di passare dal rame alla banda larga in fibra

La domanda, sia consumer che business, di nuovi tipi di servizi e con più alta qualità continua a crescere. Come non si arresta la crescita del numero di dispositivi connessi, sia nelle regioni urbane sia in quelle rurali. Anche se l’Europa appare essere a metà strada verso la fibra ottica, le ricerche dimostrano che la fibra ha innescato la quarta: sta crescendo più velocemente  che negli anni passati.  L’aumento è associato alla strategia dell’operatore: con la fibra, un operatore medio può generare il 46% in più del guadagno medio per utente e aumentare i livelli al 93%. La crescente domanda di fibra ottica offre agli operatori permette di far crescere l’ARPU – possibilmente anche con l’aiuto dei fondi europei.
LI vantaggi della fibra sono noti: ha più elevata capacità di dati, è più resistente, impossibile da inserirsi senza causare un’attenuazione evidente. La fibra occupa meno spazio e – sebbene  la parte elettronica associata sia inizialmente costosaa lungo termine è più economica del rame.

FTTH Council Europe invita a dare l’addio al rame e passare alla fibra ottica, spiegando che ” non c’è ragione di rimandare l’inevitabile“. Hartwig Tauber, Direttore Generale FTTH Council Europe, ha spiegato perchè è tempo per gli operatori di Tlc di passare dal rame alla banda larga in fibra, e previene anche le eventuali obiezioni dei detrattori: “I sostenitori delle reti in rame potrebbero fare notare che oggi queste reti non sono più quelle di decenni fa. Vero, la loro capacità eccede di molto rispetto alle prime generazioni. Ma queste velocità sono ancora insufficienti per rispondere alla domanda quando tutti gli utenti vogliono nello stesso momento la prestazione più veloce possibile. Quando si arriva a trasmettere dati a elevata ampiezza di banda, come contenuti video su lunghe distanze, non esiste concorrenza. La perdita di dati con la fibra è eccezionalmente bassa e non c’è alcuna interferenza elettrica tra i cavi passivi. In aggiunta, sempre più applicazioni, come il cloud computing, richiedono simmetria di banda larga, che è una elemento insito della fibra. Le reti in rame non possono caricare o scaricare alla stessa velocità e qualità – e questo rappresenta una reale minaccia per lo sviluppo di servizi sanitari ed educativi che la società di domani semplicemente dovrà avere per mantenere gli standard di vita  di una popolazione in forte crescita e longeva“.

I  costi della fibra possono sembrare proibitivi all’inizio, ma bisogna illustrare i casi reali. L’aggiornamento della rete in rame va raffrontato con un decennio d’investimento in fibra basato su un’esperienza di 10 anni. In Germania, per esempio, gli investimenti totali degli operatori di telecomunicazioni dal 1998 al 2008 sono ammontati a 82,7 miliardi di euro, compresa la rete wireless, 3G e gli upgrade regolari. Un investimento di queste dimensioni sarebbe stato equivalente a uno per una rete in fibra – l’unica alternativa che può garantire supporto per i requisiti di banda larga futuri.

Le recenti decisioni legislative e i ben studiati Piani Nazionali per la Banda Larga presto potranno obbligare gli operatori a riconsiderare il proprio punto di vista. Lo stimolo finanziario gioca un ruolo importante in questo, con il finanziamento di 7,2 miliardi di euro della Commissione Europea che spinge glii operatori a migrare verso la fibra ottica.

Una recente ricerca ha indicato che il costo attuale per posare la fibra è significativamente più basso di quello che le stime precedenti fanno credere. In aggiunta, modelli alternativi di finanziamento, come gli accordi tra Pubblico-Privato e i progetti municipali, offrono possibilità significative per realizzare messe in posa senza il tradizionale coinvolgimento dell’azionariato.

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Autore: ITespresso
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