Fuga dalla distribuzione…

Management

Cosa sta succedendo ad alcune delle aziende più importanti del canale?

Cosa sta succedendo ad alcune delle aziende più importanti del canale? Difficile saperlo con esattezza, anche perché non si vive al loro interno 24 ore su 24. La sensazione però è che potrebbero prospettarsi mesi estivi frizzanti con diversi scenari. Prima fra tutto una nuova mappa della distribuzione, almeno facendo riferimento alle realtà più grandi, con aziende rivoltate, o vendute, e con nuovi manager di riferimento. Sostengo questo prendendo spunto dalle ultime vicende societarie di alcuni big della distribuzione. Prima fra tutte l’abbandono dei “capi”. La storia di Opengate è piuttosto emblematica, nel corso degli ultimi dieci mesi c’è stato un susseguirsi di manager con la carica di amministratore delegato. Fino all’uscita di Corrado Collli, un manager con grandi competenze ed esperienza nel settore della distribuzione. Un risvolto che mi lascia perplesso proprio per le competenze di Colli. Altro caso emblematico è quello delle dimissioni annunciate da Paolo Strina, il numero uno di Tech Data Italia, anche in questo caso una figura storica, che verrà sostituita da un manager non italiano (per alcune modalità mi ricorda quello che è successo lo scorso anno in Casa Dell dove è stato rimosso il manager italiano di riferimento ed è stata data la carica a un manager internazionale, come per dire “Se Dell non cresce è colpa del management….”). A tutto questo possiamo aggiungere il rimpasto “voluto” dalle banche, che hanno imposto nuovi manager al Gruppo Tecnodiffusione, i quali avranno il compito di mettere in riga il distributore toscano (a patto che non continuino le scaramucce con i revisori dei conti) anche se già si vedono i primi risultati importanti, visto che hanno recentemente raggiunto un accordo con gli istituti di credito per una rinegoziazione del debito. Già questi precedenti casi riflettono, in negativo, quello che sta avvenendo nella distribuzione, dove per alcuni regna una certa confusione che denota gli errori di gioventù delle aziende cresciute sotto il segno della doppia cifra anno su anno e che, alla prima burrasca, si muovono in modo confuso. A questo però aggiungiamo, ancora, che Opengate sta tentando disperatamente di vendere J.Soft, la “gallina dalle uova d’oro” per far cassa e riequilibrare i conti. Una operazione che almeno a livello finanziario potrà dare ossigeno al distributore di Malnate, ma che potrebbe far nascere un nuovo forte concorrente (molti danno Algol come il vero pretendente di J.Soft). Ovviamente non contesto le scelte delle società, ognuno in casa propria può fare quello che vuole, rimuovere manager, inserirne nuovi, cambiare le strategie, a patto di averne. Mi domando, e mi piacerebbe avere qualche risposta, cosa ne pensano invece le decine di dealer che ogni giorno hanno a che fare con Opengate, Tech Data, e Tecnodiffusione.

Autore: ITespresso
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