Fujifilm GFX 50s, la versatilità eccellente del medio formato

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IN PROVA e SLIDESHOW – Fujifilm GFX 50s è la mirrorless medio formato più versatile oggi disponibile sul mercato. L’abbiamo messa alla prova in condizioni ambientali difficili. Punti di forza ergonomia e ingombri ridotti in un corpo macchina leggero e pronto ad assecondare ogni richiesta con una qualità elevatissima a partire da Jpeg

Circa un anno fa Fujifilm ha presentato il suo modello mirrorless di punta per la fotografia in medio formato, la fotocamera Fujifilm GFX 50s. In quell’occasione abbiamo raccontato le sue caratteristiche di punta e le relative specifiche. Sulla scorta di un mese di utilizzo intenso della fotocamera ecco ora il tempo per fare un bilancio della nostra esperienza sul campo con una fotocamera che si rivela d’eccellenza, senza dubbio. 

La fotocamera ha avuto un lungo periodo di gestazione, ma si sa come un progetto di tale portata soffra davvero poco il trascorrere dei mesi. Annunciato a Photokina 2016, il progetto GFX 50s ha già trovato il riscontro favorevole dei fotografi professionisti, soprattutto stupisce e ha stupito anche noi, la sua versatilità.

Fujifilm GFX 50s
Fujifilm GFX 50s

Fujifilm GFX 50s non è infatti solo uno strumento da “studio”, anzi, forse offre il meglio di sé proprio nell’ambito del reportage documentaristico, di inchiesta, alza l’asticella sull’esperienza fotografica “meditata” e per questo è evidentemente destinata ad incontrare un pubblico molto più ampio e il favore del fotografo esperto e di chi è disposto ad investire di più per uno strumento che non teme sostanzialmente alcuna sfida.

Le nostre sensazioni dopo il lungo periodo di utilizzo vanno proprio in questa direzione, complice anche l’ingombro complessivo che comunque è limitato, in rapporto alle potenzialità di cui si dispone. Per questo ci sentiamo di rimarcare solo pochi ambiti di utilizzo “preclusi” ( si fa per dire), proprio per il DNA dell’oggetto: la fotografia sportiva estrema e di strada, dove strumenti più agili e per certi aspetti più veloci possono dare di più. 

Fujifilm GFX 50s, descrizione ed esperienza

Il modello si presenta con il suo corpo in lega di magnesio, decisamente leggero (825 grammi senza ottica). Noi l’abbiamo provata prevalentemente con Fujinon GF32-64mmF4 R LM WR, avendo a disposizione anche il GF63 mm f 2.8 (l’equivalente di un 50mm in questo caso), più agile con la comoda posizione C per controllare i diaframmi dal corpo macchina, mentre ricordiamo che il tiraggio della fotocamera è di appena 26,7 mm. Il peso del corpo con le ottica aumenta ovviamente, ma anche la stabilità con un bilanciamento più che buono lasciando la sensazione di avere a disposizione un sistema decisamente robusto, adattissimo per l’utilizzo anche in condizioni esterne sfavorevoli, dove effettivamente l’abbiamo messa alla prova.

A questo proposito ci teniamo subito a segnalare le buone impressioni offerte dalla batteria di serie che praticamente non ha risentito anche sotto zero della nostra volontà di scattare, assicurandoci una sessione di mezza giornata senza problemi per effettivi circa 350 scatti singoli. Eravamo dubbiosi e invece la promozione arriva a pieni voti. 

Fujifilm GFX 50S (profilo sinistro)
Fujifilm GFX 50S (profilo sinistro)

Anche nella prova pratica, come nelle nostre prime impressioni, abbiamo trovato del tutto confortevole la disposizione dei diversi comandi, fatto salva la disposizione della combinata per controllare la compensazione dell’esposizione costituita dal tasto a fianco del pulsante di scatto con la ghiera. Per abitudine utilizziamo molto il sistema e anche dopo un buon periodo di utilizzo abbiamo fatto fatica, con l’occhio incollato al mirino elettronico, nel gestire il comando. E’ sostanzialmente l’unico rilievo non del tutto positivo sull’ergonomia complessiva di questo modello. Un altro, ma molto pratico, riguarda il sistema di fissaggio della tracolla, di certo sicuro, ma forse il più macchinoso e poco intuitivo che abbiamo mai incontrato e sul quale siamo sicuri che Fujifilm stia già lavorando. 

Il sensore (Sony) da 43,8×32,9mm che consente scatti da 51,4 MP è ovviamente il primo punto di forza. Anche senza l’utilizzo del tele (è disponibile l’ottica Fujinon GF120mmF4 R LM OIS WR)  evidenziare un dettaglio di ritratto della propria fotografia non costringere a rinunciare alla qualità, lasciando al fotografo un’ampia possibilità espressiva in post produzione. 

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Scatto f11 1/125 Simulazione Pellicola B/N

Sì perché rispetto a una reflex full-frame, il medio formato mirrorless Fujifilm GFX 50S è più grande di circa 1,7 volte, con i pixel di dimensione superiore, per un risultato finale ancora non comparabile rispetto a quello di fotocamere con lo stesso numero di pixel, ma più piccoli. Fujifilm non ha toccato rispetto ai modelli X-Pro2 e X-T2 il processore di immagine X Processor Pro, quindi ci siamo trovati a nostro completo agio anche sfruttando tutte le pellicole Fujifilm disponibili con anche Chrome Effect da scegliere soprattutto in condizioni di ripresa difficili per esaltare la profondità colore.

 Ecco, pronti allo scatto siamo stati particolarmente curiosi di testare il sistema di messa a fuoco esclusivamente a rilevamento di contrasto. Non abbiamo messo alla prova la fotocamera su uno dei 425 punti di zona AF disponibili, ma l’abbiamo stressata sulla griglia 13×9 più consona al nostro lavoro. Ottima precisione, buona la velocità, scarsi i margini di errore quando si inizia a padroneggiare tutte le possibilità, impeccabile la precisione finale. Il jog shuttle consente lo spostamento agile della zona di messa a fuoco, e ancora più veloce sarà l’azione touch sul display posteriore che permette di navigare tra gli scatti, ingrandirli e osservare i dettagli, ma anche appunto lo spostamento della zona AF.

Scatto a ISO 6400
Scatto a ISO 6400

La nostra preferenza, senza dubbio va all’inquadratura tramite il generoso display e non con il mirino elettronico. Nella fotografia all’aperto – ambito per nulla di seconda scelta pur nel medio formato quando si ha in mano questo modello – su alcuni soggetti, come la fitta boscaglia con gli alberi innevati ma forti e ripetuti contrasti tra la neve e gli aghi di pino, per esempio, abbiamo voluto abbandonare il mirino elettronico, così come in condizioni di luminosità minime, perché a fronte di scatti eccellenti non ci ha saputo offrire il medesimo confort e qualità visivi.

Mentre l’analisi immediata già degli scatti in Jpeg ci ha letteralmente stupito per la qualità praticamente insuperata al momento, dobbiamo anche aggiungere come non si registrano scarti qualitativi tra 100 e 3200 ISO e sono minimi a 6400 ISO, una vera goduria per lavorare a mani libere senza flash in qualsiasi condizione. 

La granularità di impostazioni richiede nel complesso un buon periodo di tempo prima di poter padroneggiare ogni comparto, allo stesso tempo, messa alla prova, Fujifilm GFX 50s non riesce praticamente a deludere, collocata nel suo corretto ambito di utilizzo, e cioè quando la reattività non è il primo criterio di scelta. In questo caso soluzioni reflex top di gamma possono ancora rappresentare una differenza. Il prezzo per il corpo macchina ora di poco inferiore ai 6mila euro rinvenibile in diversi negozi online è a nostro avviso del tutto adeguato alla proposta e a nostro avviso dovrebbe rendere ancora più allentante la proposta di eccellenza. 

Dal punto di vista invece della versatilità – un ambito in cui questo modello effettivamente ha poco da invidiare – vorremmo invece che Fujifilm mettesse a disposizione un’app mobile che fosse realmente all’altezza delle aspettative. Anche GFX 50s infatti, come altre Fujifilm, offre la connettività WiFi integrata per poter sfruttare gli scatti subito in ogni contesto, purtroppo però l’app disponibile (noi abbiamo testato la versione iOS) mostra funzionalità limitate, e una scarsa cura nell’interfaccia nel complesso. Ci aspettiamo più funzionalità, maggiore reattività, più opzioni di utilizzo. 

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