Fujifilm Italia e i giorni degli X Photographers

AccessoriWorkspace
0 1 Non ci sono commenti

Le fotocamere Fujifilm della serie X compiono 5 anni e l’azienda ne compie 50 in Europa. Un’occasione speciale per mettersi ‘in mostra’, con una serie di iniziative per i fotografi

Fotocamere, obiettivi, ma anche cultura e formazione, così Fujifilm Italia da oggi porta a Milano un’occasione per fare fotografia, nel senso più ampio del termine, con un evento per tutti, quindi aperto al pubblico e gratuito, da oggi fino all’8 aprile, presso la Fondazione Luciana Matalon, a Milano (zona Cadorna).

A X Photographers Days, questo il nome dell’iniziativa, è da oggi possibile seguire corsi tecnici, workshop, ma anche incontrare direttamente i professionisti (che espongono i loro lavori), e ancora provare le fotocamere Fujifilm della serie X, anche l’ammiraglia X-Pro2. Questa occasione sarà ottima anche per le letture portfolio, cui provvederanno gli X-Photographers in collaborazione con EyesOpen! e il Festival della Fotografia Etica di Lodi (per questa iniziativa è necessaria l’iscrizione).

Tutte le foto esposte alla fondazione sono state scattate con i nuovi prodotti della Serie X, quindi Fujifilm X-Pro2, X-E2S, X70 e XF100-400mm dai fotografi Massimiliano Angeloni, Luca Bracali, Fabio Camandona, Angelo Cirrincione, Gianluca Colla, Max De Martino, Angelo Ferrillo, Gabriele Lopez, Filippo Mutani, Simone Raso, Riccardo Spatolisano, Stefano Unterthiner, Marco Urso.

Fujifilm X-Pro2
Fujifilm X-Pro2, è possibile provarla con i consigli degli esperti durante gli X Photographers Days di Milano

Sono proprio i fotografi a mettersi in gioco, oltre che “in mostra” e a fare da relatori degli incontri programmati durante la manifestazione; a loro si aggiungono i fotografi professionisti Donato Chirulli, Maurizio Faraboni e Marco Tortato.

In occasione degli X Days verranno premiati anche i partecipanti del contest lanciato su Facebook tra cui sono state scelte le 10 foto vincitrici (tra le 860 pervenute) che sono esposte.

Gli X-Days di Fujifilm infine sono l’occasione per guardare la mostra Slums Dunk un racconto per immagini realizzato da Simone Raso con Fujifilm X-T1, XE2 e X100T per narrare il progetto benefico per l’Africa, nato nel 2011, dall’idea di Bruno Cerella, giocatore di pallacanestro italo-argentino dell’EA7 Olimpia Milano e sviluppato assieme a Tommaso Marino, cestista del Blu Basket Treviglio.

Slam dunk significa schiacciata, da qui l’idea del gioco di parole con slum che invece significa baraccopoli, Slum Dunks vuole migliorare le condizioni di vita dei bambini e dei giovani che vivono nella aree economicamente e socialmente degradate dell’Africa, coinvolgendoli, attirandoli e impegnandoli col basket.

Clicca per leggere la biografia dell'autore  Clicca per nascondere la biografia dell'autore