Fujifilm X-E2, mirrorless di classe

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IN PROVA e SLIDESHOW – Fujifilm X-E2 è una fotocamera per appassionati, ruvida nell’approccio, ma di grande soddisfazione. Succede degnamente al modello X-E1 earriva con un nuovo sensore, Wifi e messa a fuoco veloce

Fujifilm ha lavorato sodo tra il 2012 e il 2013, proponendo fotocamere con ottiche intercambiabili di pregio coerenti da una lato con la filosofia della casa madre votata alla sobrietà, ma attente anche al progresso e all’evoluzione della proposta tecnologica. Presentato a ottobre è ora disponibile sul mercato, e abbiamo testato, il modello Fujifilm X-E2, degno successore di Fujifilm X-E1 che era stata molto ben accolta dal pubblico, tanto da vantare anche un discreto numero di aggiornamenti firmware, proprio in relazione al feedback ricevuto. Questa Fujifilm X-E2 si colloca a mezza via tra il modello precedente e Fujifilm X-Pro1.

Fujifilm X-E2 si presenta prima di tutto con la nuova versione del sensore X-Trans Cmos II. Siamo nel regno del formato APS-C. La nuova versione del sensore, ancora da 16,3 milioni di pixel (come la precedente), si presenta con una matrice filtro che esclude la necessità di un filtro ottico di tipo OLPF e trattiene direttamente la luce non filtrata dall’obiettivo, per una nitidezza ancora maggiore del risultato finale. Il sensore X-Trans Cmos II, spiegano in Fuji, sfrutta una matrice filtro colore con disposizione dei pixel ad elevata casualità; infine, l’immagine è migliorata per quanto riguarda le sfocature sui bordi del fotogramma dal processore EXR. Gli altri punti di forza di questa evoluzione, ma non nelle linee, rispetto al modello X-E1 sono l’integrazione della connettività WiFi, la velocità di scatto e di messa a fuoco, e una buona ripresa a scatto continuo fino a 7 fotogrammi al secondo. Fujifilm X-E2 può riprendere anche video in full-hd. Le nostre prime prove nella ripresa video hanno evidenziato in verità qualche incertezza nella messa a fuoco, tale da infastidire in fase di ripresa. Nulla da eccepire invece per quanto riguarda gli scatti fotografici.

Fujifilm X-E2 dorso
Fujifilm X-E2 dorso

 

Fujifilm X-E2, impostazione d’altri tempi

Non lo diciamo con alcun intento negativo: l’impostazione dei comandi di Fujifilm X-E2 è molto sobria e classica. Con una doppia ghiera dei tempi e correzione dell’esposizione (+o- 3EV) sul profilo superiore, interruttore a ghiera alla base del pulsante di scatto con filettatura per scatto flessibile e tasto funzione personalizzabile. Dalla ghiera dei tempi si può impostare la priorità di scatto a diaframma, diaframma che poi il fotografo può selezionare direttamente dalla ghiera dell’obiettivo, che però è una ghiera muta. Se il selettore del diaframma sul barilotto dell’obiettivo viene impostato per scegliere il diaframma e si seleziona un tempo sulla ghiera superiore ecco che ci si ritrova in modalità M, invece selezionando la priorità dei diaframmi A sulla ghiera e sul barilotto, ci si ritrova in modalità Program.

Sono previste poi la posa T e B. Rispetto al modello precedente Fuji ha semplicemente spostato il tasto Q (per il rapido accesso a tutte le funzioni) e disaccoppiato sul retro i pulsanti di blocco dell’esposizione e della messa a fuoco, che sul modello precedente potevano indurre a qualche errore. Apprezziamo la scelta. Non ci piace molto invece la ghiera sul dorso che non ispira la stessa robustezza e il medesimo feedback ergonomico positivo del resto dei componenti del corpo macchina. Infine, la messa a fuoco manuale, pur correttamente assistita da Digital Split Image, non resta una buona esperienza, perché la ghiera sull’obiettivo ha un profilo fin troppo sottile. Sono le stesse dimensioni del corpo macchina di una mirrorless che portano a un’agilità inferiore per questo compito.

Fujifilm X-E2
Fujifilm X-E2

Originale e interessante la proposta di Fujifilm che propone anche una modalità di ripresa con Simulazione pellicola. Non si tratta del classico effetto visivo di un semplice filtro, ma della riproduzione di effetti tipici delle vecchie pellicole, per esempio Provia e Velvia, Astia. E dell’abbinata di una soluzione B/N con un filtro monocromatico ad hoc, proprio come si era abituati a scattare quando il digitale non c’era. Sempre per quanto riguarda la creatività in aggiunta sono disponibili anche altri otto filtri. Fujifilm invoglia l’utente a scattare in Raw, anche perché prevede la conversione in Jpeg direttamente in macchina.

Buono il mirino elettronico, per quanto il miglior ricordo ce lo abbia lasciato Panasonic Lumix GX7, appena pochi giorni fa. La fotocamera proposta da Fujifilm guadagna in pulizia, nella disposizione dei comandi, ma necessariamente alcune funzioni,  anche di primo utilizzo, sono state rimandate al menu software che potrebbe essere rivisitato in chiave un po’ più fresca. Così per esempio funziona per l’avvio della ripresa video (tramite Drive), oppure per la gestione manuale della sensibilità Iso. Il pulsante Q agevola la rapida impostazione, ma impone necessariamente almeno un passaggio in più.

Fujifilm X-E2

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Fujifilm X-E2, disposizione dei comandi e delle ghiere

Dal punto di vista del risultato fotografico Fujifilm X-E2 soddisfa ampiamente le attese, certo – come già il modello appena provato di Panasonic – anche questa X-E2 si propone come una fotocamera per esperti o almeno appassionati. In un certo senso potremmo definirla una fotocamera ‘ruvida’. Infatti Fujifilm X-E2 è ricca di qualità, alcune anche nascoste, in grado di soddisfare qualsiasi esigenza di ripresa e di ottenere risultati sorprendenti. La curva di apprendimento di tutti i suoi segreti è però dolce, richiede il giusto tempo di digestione.

Soddisfacente il sistema di stabilizzazione dell’immagine demandato all’obiettivo di serie nel kit proposto a circa 1.400 euro, con i pro e i contro che un sistema di stabilizzazione su obiettivo comporta. L’abbinata prevede il corpo macchina X-E2 con obiettivo zoom XF18-55 MM f2.8-4 R LM. Quanto basta per un buon inizio. Il Wifi integrato è di ausilio tantopiù in abbinata con l’applicazione mobile già predisposta. Qualche riserva nel consigliare questa soluzione è indirizzata al pubblico che, pur acquistando un apparecchio fotografico, pensa di utilizzare di frequente le riprese video. Per questo specifico utilizzo pensiamo che ci siano modelli migliori, più agili e più intuitivi. Ai perfezionisti dell’ergonomia segnaliamo un lieve sbilanciamento nell’abbinata proposta, dato dalla leggerezza del corpo macchina. Fujifilm X-E2 avrebbe sensibilmente beneficiato di un display posteriore touchscreen.

Per le specifiche complete rimandiamo alla pagina del produttore. Chi volesse saperne di più sulle specifiche e sulle modalità d’uso prima dell’acquisto a questo link trova direttamente il manuale d’uso

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