Fujifilm X-E2S, come evolve una mirrorless in stile ‘telemetro’

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IN PROVA – Fujifilm X-E2S è la nuova mirrorless erede del modello X-E2. Autofocus rapido e simulazioni delle pellicole di livello i punti di forza, in un modello che si conferma accessibile per il prezzo e pensato per un pubblico appassionato ed esperto

Annunciata a inizio anno, e a giorni disponibile, arriva l’evoluzione della proposta Fujifilm X-E2, con l’aggiunta nel nome di una “s”. Fujifilm X-E2S, il nuovo modello, è una fotocamera mirrorless con sensore nel formato APS-C da 16,3 MP, con obiettivi intercambiabili (attacco Fujifilm X mount) che segna un punto di distacco certo, dalla sorella precedente, per quanto riguarda il sistema di messa a fuoco, l’otturatore elettronico con velocità fino a 1/32000 di secondo (ma solo in alcune modalità di ripresa) e un’interfaccia in parte ridisegnata. Per questo motivo non ci saremmo scandalizzati se Fujitsu l’avesse proposta anche con un nome diverso.

Partiamo proprio evidenziando i miglioramenti sul sistema di messa a fuoco che ora provvede alla lettura su 49 punti, nella messa a fuoco oneshot; essi diventano 77, nella modalità autofocus continua. E allora giustifichiamo subito il titolo della nostra recensione. Sì perché ora sembra ancora di più di scattare come con le fotocamere a telemetro, per la posizione del mirino elettronico a oculare, che denuncia un ritardo di appena 5 millesimi di secondo, e che con la risoluzione dell’immagine elettronica è di 2,36 MP e copertura del 100 percento, offre una scena molto luminosa, da sembrare reale, grazie anche all’architettura con due lenti di vetro e a una lente asferica.

Fujifilm XE2S
Fujifilm XE2S

Con questo mirino il fotografo può controllare in tempo reale proprio come verranno i suoi scatti, anche quando applica effetti come la simulazione di una pellicola Provia o Velvia. Non solo, se il fotografo decide di scattare in Raw sa bene di poter applicare a posteriori qualsiasi delle simulazioni pellicola possibili (11 in tutto) ed è possibile il bracketing non solo espositivo, ma anche in relazione alla simulazione della pellicola e al bilanciamento del bianco.

Tutto il contenuto tecnologico di Fujifilm X-E2S è ancora contenuto in un guscio con base e parte superiore in magnesio pressofuso, a garantire robustezza. Le due ghiere di metallo sul profilo superiore servono a governare la modalità di esposizione (tempi e priorità dei diaframmi) e la correzione dell’esposizione stessa. Mentre la vera modalità completamente automatica è ottenibile impostando su A sia la ghiera dei tempi sia il selettore sull’obiettivo, che altrimenti permetterà di lavorare con la priorità dei diaframmi. E’ questa la scelta di Fuji, già vista su altri modelli, che richiede un minimo di ambientamento e forse risulta poco naturale.

Fujifilm X-E2S
Fujifilm X-E2S

Una terza ghiera è quella in plastica disposta sul dorso, non è molto visibile e forse è fin troppo sottile, bisogna abituarsi all’uso. Compreso lo spirito di fondo di Fuji X-E2S, si apprezzano poi le potenzialità: con un tasto dedicato è possibile passare immediatamente al pieno automatismo e alla selezione delle scene, è inoltre possibile impostare una serie di funzionalità di settaggio in modo automatico sfruttando i tasti Fn. Questa fotocamera, per questi e altri motivi, apprezzabili, è a nostro avviso da consigliare a un fotografo abbastanza esperto, che cerca uno strumento non costoso, ma di livello e vuole sfruttarlo a fondo, al prezzo di un approccio iniziale un poco articolato.

Fuji X-E2S alla prova dei fatti, il nostro giudizio

Noi l’abbiamo provata con lo zoom 18-135mm, un obiettivo Fujinon XF di una certa importanza che contribuisce un pochino a sbilanciare il rapporto dei pesi. L’ottica infatti supera sensibilmente il peso della fotocamera intorno ai 350 grammi.

La dotazione tecnologica permette poi di lavorare, a mano libera, con poco ingombro in qualsiasi contesto, ma certo la foto di strada è forse l’ambito in cui ci siamo appassionati di più . Per la messa a fuoco convincente, per l’otturatore rapido, per la bontà del sensore APS-C X Trans, un CMOS II (senza filtro ottico passa basso) coadiuvato dal processore di seconda generazione EXR. Alla distanza invece ci si appassiona perché chi lo vuole può provare a sentirsi ancora fotografo da pellicola, simulando gli effetti di una vasta gamma di proposte a rullino, come le Velvia e le Provia ma anche tipologie specifiche come Astia o le professionali di fascia alta PRO.

La delusione maggiore forse arriva per la scarsa autonomia della batteria. Ecco, tra tante buone qualità, il punto debole di questa proposta Fujifilm è senza dubbio la durata della batteria. Quella in dotazione agli ioni di litio sembra esaurire la sua carica in qualche ora di sessione e non ci ha soddisfatto, se decidete di girare delle clip il drenaggio sarà anche più veloce, il produttore ne garantisce il funzionamento per 350 scatti.

Fujifilm XE2S
Fujifilm XE2S

Sul campo Fujifilm X-E2S si fa impugnare con sicurezza, è reattiva nella messa a fuoco, in condizioni di scarsa luminosità mantiene un ottimo contrasto colore, con un rumore più che accettabile neegli scatti al buio, fino a ISO 51200 e una prontezza allo scatto del tutto confortante. In questa valutazione non è da sottovalutare il rapporto qualità prezzo che è spudoratamente vantaggioso. Anche rispetto a qualche proposta Fujifilm di fascia più alta con il sensore CMOS III.

Nel panorama delle diverse proposte percepiamo una minore predisposizione per questo modello a rappresentare una fotocamera da video, ma allo stesso tempo non le manca la presa per il microfono esterno (oltre all’interfaccia Hdmi e USB). Fujifilm X-E2S integra il supporto Wifi.Quando abbiamo scattato con la massima focale (135mm nel formato 35mm) abbiamo apprezzato le funzionalità del sistema LMO, ovvero Lens Modulation Optimizer, per cui nello scatto il processore tiene conto dell’ottica montata, e riesce a correggere le piccole sfocature, si intenda, quelle non date dal movimento improvvido della mano, ma quelle generate dalla diffrazione ottica. Prezzo tra i 700 euro (solo corpo) e i mille euro (con obiettivo XF 18-55).

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