Fujifilm X-T1 con Fujinon XF 18-135mm, l’essenza della fotografia

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Fujifilm X-T1
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IN PROVA Fujifilm X-T1 con il nuovo zoom weatherproof Fujinon XF 18-135mm disponibile da questa estate. Un’accoppiata eccellente per la piena padronanza dei propri scatti in ogni condizione

La fotocamera Fujifilm X-T1, di cui abbiamo parlato sia in occasione della presentazione, sia in relazione all’annuncio di nuovi obiettivi, è arrivata in prova, appena prima delle partenze estive, in abbinata con il nuovo Fujinon XF 18-135mm. Si tratta di uno zoom – il nome preciso è Fujinon XF18-135 mm F3.5-5.6 R LM OIS WR– che resiste alle intemperie e con una copertura focale, equivalente nel mondo dei 35mm, a un 27-206 mm (7,5X), quindi in grado di coprire praticamente ogni situazione di ripresa nelle occasioni più comuni. Questo obiettivo è resistente ad acqua e polvere grazie a oltre 20 differenti punti di sigillatura. Inoltre è stato inserito un apposito sistema di circolazione dell’aria per offrire un feedback più confortevole in fase di regolazione dello zoom.

Corpo macchina e obiettivo costano circa 2.000 euro, un prezzo equilibrato per quanto viene offerto. Il giusto valore per una proposta a nostro avviso ricchissima di pregi e con pochi difetti. Vi spieghiamo perché, sulla scorta della nostra prova di utilizzo quotidiano per circa un mese.

La combinata Fujifilm X-T1 e Fujinon XF18-135 mm F3.5-5.6 R LM OIS WR prima di tutto è in grado di lavorare praticamente in qualsiasi situazione ambientale. Noi abbiamo usato corpo macchina e zoom anche sotto la pioggia battente, senza problemi e senza troppi riguardi. Il corpo macchina compatto è robusto e resistente quanto basta, per un utente spregiudicato ma  responsabile. Non merita certo di essere maltrattato, ma non teme l’assenza di custodie. Con XF 18-55 mm l’accoppiata risulterebbe anche estremamente compatta e lascerebbe disponibile uno Stop in più di apertura, ma non abbiamo avuto dubbi a preferire il 18-135 mm, perché era per noi prioritario un equipaggiamento essenziale. Niente flash, nulla.

Fujifilm X-T1 apre all’utente tutto un universo così come è. E’ la fotocamera ideale per liberare la creatività in qualsiasi contesto di ripresa. Questo perché tutte le impostazioni ‘preconfezionate’ (presenti, ma non in modo immediato) lasciano più spazio ai selettori di ogni parametro di ripresa che l’utente esperto vuole sempre sotto le dita, e portano il meno esperto a sperimentare e imparare. Basta pensare all’immediata evidenza del correttore di esposizione con una ghiera di pari dignità rispetto a quella di ISO e tempi otturatore. Basta pensare che non c’è nemmeno un’icona per le scene predefinite in evidenza, che si possono però assegnare a pulsanti predefiniti o il cui accesso è immediato tramite il tasto Q sul dorso.

Fujifilm X-T1
Fujifilm X-T1, l’impostazione delle ghiere. Ben 5 sul profilo superiore

La nostra combinazione ideale ha portato l’Autoscatto assegnato al tasto appena sotto la ghiera anteriore. La connettività WiFi al tasto Fn superiore e la funzione Macro a uno dei tasti del Jog Shuttle. Basta pensare all’impostazione complessiva, tipica delle reflex che privilegiavano le impostazioni manuali: Tempi, Priorità dei diaframmi, impostazioni manuali, cadenza di scatto, misurazione dell’esposizione, blocco dell’esposizione e della messa a fuoco, Iso, correzione dell’esposizione: tutto è gestibile subito attraverso selettori ‘fisici’. E a tutte le altre impostazioni, personalizzate e personalizzabili si arriva con un unico tasto (Q). Si guadagna così immediatezza nello scatto, senza appiattire le proprie scelte. Una sorta di didattica virtuosa della fotografia. Per questo Fujifilm X-T1 rappresenta a nostro modo di vedere anche la fotocamera ideale per i corsi di fotografia, per insegnare ad amare questa arte.

Viene da pensare a una fotocamera retro’? Sbagliato! L’idea Fujifilm X-T1 è lontanissima, per fare un confronto, dall’idea che ha avuto Nikon con la sua reflex Df. Basta pensare alla possibilità di riprendere video, all’impostazione complessiva di Fujifilm X-T1 come vera ammiraglia, nata sulla scorta di un patrimonio tecnologico, anche nel campo delle pellicole, che emerge ancora, con la possibilità di simulare il comportamento dei film Provia, Velvia, Astia, o di scattare monocromatico con i filtri digitali.

Il comportamento sul campo è convincente. Noi siamo rimasti letteralmente impressionati dalla qualità degli scatti e dal minimo rumore con ISO elevati, dalla resa colore, dalla precisione di scatto anche con scatti a raffica (è una mirrorless, non ci sono specchi da sollevare), dalla velocità di messa a fuoco, con pochissime incertezze. L’aggiornamento del firmware, prima della prova sul campo ha giovato, così come i miglioramenti in fabbrica rispetto al sensore della X-E2. Questi sono i punti di forza indiscussi e sorprendenti.

Fujifilm X-T1
Fujifilm X-T1 – Scatto con impostazione iso 25600

Non mancano però le osservazioni per i miglioramenti. Per esempio l’autonomia della batteria è deludente, bastano poche sequenze a raffica o un servizio davvero impegnativo, per arrivare a fatica a fine giornata. Consigliamo vivamente l’utilizzo dell’impugnatura supplementare. Si può migliorare decisamente anche la funzione per gli scatti Panoramici, su cui bisogna letteralmente farci la mano, perché è facile che la fotocamera segnali errori di scarsa o eccessiva velocità di spostamento, costringendovi a ripetere l’operazione e consumando la batteria.

Fujifilm X-T1 panorama
Fujifilm X-T1 panoramica

E infine, questione anche di preferenza personale, abbiamo sofferto non poco per l’assenza delle indicazioni di apertura del diaframma anche sull’obiettivo. Fujifilm X-T1, infine, può crescere ancora per quanto riguarda le riprese video e lo sviluppo delle app da utilizzare con il WiFi, la direzione è quella giusta.

Fujifilm X-T1_Scatti prova

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