Fujifilm X-T2, il primo contatto e le prove sul campo

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SLIDESHOW – In una giornata di shooting abbiamo messo alla prova la nuova Fujifilm X-T2. Le nostre sensazioni e impressioni e i primi scatti

Stiamo per consumare solo la seconda estate, da quando abbiamo provato sul campo il gioiellino Fujifilm X-T1, eppure ora con la nuova Fujifilm X-T2 sembra passata un’era. Nel 2014 si parlava di una vera sfida mirrorless alle reflex ed eravamo in un altro contesto di mercato, oggi con la nuova proposta si parla di tanti desiderata divenuti certezze, della conferma delle qualità evidenziate dalla prima Fujifilm X-T1 e di importanti miglioramenti proprio dove più c’era da lavorare, fino ad arrivare a proporre un sistema in grado di competere ad armi pari (?) – lo vedremo nel corso dell’articolo – proprio nella foto sportiva e in velocità, dove reattività di lettura, messa a fuoco, e processo di immagine, non devono soffrire criticità.

Fujifilm X-T2
Fujifilm X-T2

Fujifilm ha investito e non poco nelle sue mirrorless, tanto da ritrovarsi oggi nel catalogo praticamente due top di gamma: Fujifilm X-Pro2 e quest’ultima nata X-T2, per soddisfare spiriti di scatto diversi: la prima fotocamera è più vicina al mondo delle compatte, del telemetro, alla fotografia di strada, di documentazione, la seconda è oggi una vera gemella delle reflex, con il suo ‘pentaprisma’ che da solo fa fotocamera anche per le situazioni più critiche e con una vocazione sempre più sportiva. Incontreremo le specifiche tecniche dando conto delle nostre sensazioni, per uno sguardo di insieme su di esse rimandiamo al nostro contributo di presentazione, e qui ci concentriamo sulle sensazioni suscitate di una giornata dedicata agli scatti.

Fujifilm X-T2 e Vertical Power/Boost
Fujifilm X-T2 e Vertical Power/Boost

Fujifilm X-T2, l’ergonomia 10 e lode

Impugnare Fujifilm X-T2, e noi lo abbiamo fatto in prima battuta con il Power Booster Grip e l’obiettivo Fujinon XF16-55mm f2.8, e poi con Fujinon XF50-140 f2.8 e duplicatore di focale, è come trovarsi nel tempio della fotografia classica, e sono confermate tutte le disposizioni di comando che hanno fatto la fortuna già di X-T1, e la medesima robustezza e impermeabilità a polvere e precipitazioni.

Fujifilm è andata oltre però, con le novità tecniche per portare al passo con i tempi la proposta, per esempio a partire da un piccolo jog shuttlle sopra i comandi a cinque vie, che ci consentirà in ogni momento di cambiare la zona di messa a fuoco, ma anche con il doppio slot di schede SD, per avere più memoria, per gestire meglio gli spazi di memorizzazione, oppure ancora con il correttore dell’esposizione -3 e +3, ma oggi con impostazione C per estendere ulteriormente il range, da gestire poi con la ghiera anteriore.

Fujifilm X-T2
Fujifilm X-T2

Confermate tutte le ghiere che contano, le due principali con gli anelli alla base, per avere proprio tutto a portata di dita, anche senza entrare nei menu, dai selettori delle lettura di esposizione (ponderata, spot etc.), all’impostazione del motore per gli scatti a raffica, ghiera della sensibilità ISO (decisamente più estesa rispetto a X-T1), ghiera dei tempi. Con il raggiunto 1/8000 – non certo però il miglioramento più importante – è cambiato il pulsante di scatto, ora più piccolo, ancora più classico, con innesto a vite per la prolunga di scatto. Si è subito a casa con tutto lì, e l’originalità dell’impostazione dell’accoppiata di tempi e diaframmi demandata alla fatidica A che impostata su ghiera di tempi e sulla ghiera dei diaframmi dell’obiettivo determina ogni automatismo.

Fujinon XF16-55 f2.8 - Serie 'rossa'
Fujinon XF16-55 f2.8 – Serie ‘rossa’

Il Grip con due accumulatori in più e il booster ci offrono le prime necessarie tranquillità: arriveremo a fine giornata avendo esaurito un accumulatore (quello standard della fotocamera), e mezzo del grip. Significa autonomia migliorata, ma ancora ad alto rischio se vi dedicherete anche solo un po’ di più di quanto abbiamo fatto noi, con un video 4K di un minuto, a queste riprese. Il grip è pertanto indispensabile per scattare tanto in una giornata, senza possibilità di ricarica, e oltretutto renderà confortevolissimo sostenere la fotocamera, assai ergonomica, tutto il giorno anche con ottiche importanti.

Fujifilm X-T2, mirino elettronico a 100 fps

Scattare richiede prima di tutto di osservare, e Fujifilm X-T2 suggerisce di farlo il più possibile senza staccare l’occhio da un migliorato nuovo mirino elettronico. Ecco, mentre si apprezza immediatamente la possibilità di osservare sempre tutto quello che si imposta e l’effetto che fa senza staccare l’occhio dell’obiettivo, possiamo sostenere due cose: è questo forse il miglior ViewFinder cui avviciniamo gli occhi, è comunque ancora un mirino elettronico, e se il ritardo è oggettivamente annullato, siamo comunque di fronte a un’immagine elettronica, che rende sì tutte le nostre impostazioni, ma non permette, come una semplice lente, di avere la realtà di fronte, comunque il blackout dopo lo scatto si è dimezzato, si può impostare la permanenza dell’immagine di playback prima di ricominciare a scattare.

Fujifilm X-T2
Fujifilm X-T2

Non indietreggiamo su questo aspetto – a chi usa la reflex è necessario un periodo di assestamento –  ma rimaniamo ammirati per come quanto le distanze siano sempre più risicate. Il display posteriore ora si può orientare davvero come si vuole, prima separandolo dal corpo macchina, poi sganciandolo da un telaio metallico per la rotazione sul lato corto. Molto bene. Il display, inevitabile, può mettere in difficoltà in pieno sole, ma qui non c’è rimedio per nessuno.

Primi scatti, un po’ d’occhio sul nuovo sistema di blocco/sblocco delle ghiere a pressione con la molla. Promosso! E siamo convinti che i professionisti non ci penseranno due volte a tenere tutto sbloccato e via.
Si percepisce come Fujifilm X-T2 sia indubbiamente già perfetta per le foto meditative, anzi, invogli all’esplorazione di ogni opportunità – e le opportunità non mancano – in ogni comparto, a partire dalla scelta di ‘simulazione’ pellicola, ma senza effetti generati solo per stupire, fino alla nuova morbidezza di gradazione della simulazione Acros. Non abbiamo dubbi sulla proposta, nel comparto del ritratto, soprattutto, in grado di dare soddisfazioni e un totale controllo. Ora con una prontezza allo scatto di appena 0,3 da spenta, un ritardo  otturatore di 40 millesimi di secondo e la messa a fuoco in appena 6 centesimi.

Fujifilm X-T2, sistema di messa a fuoco più che evoluto

Subito la prima osservazione. Sappiamo che in Fujifilm X-T2 è stato ripensato il sistema. In modalità S difficile eccepirne le qualità, e finalmente la selezione di una zona di messa a fuoco è diventata agilissima, anzi, quasi da sperimentare in ogni scatto. Buona la lettura immediata degli occhi delle persone, e in opposizione molto bene il comportamento con l’area di lettura più ampia, senza perdere in velocità. Abbiamo ben apprezzato ogni miglioramento, sempre con l’impostazione AF-S su un singolo punto, a zona e in Wide/Tracking.

In modalità AF-C pensiamo che si possa migliorare il comportamento gestito dal software, quando si cattura un oggetto a zona, e lo si segue. Più che buono tutto quello che siamo riusciti a fare, ma con qualche minimo patema in più, emerso nel confronto con i colleghi, qui gli unici dubbi che ci sono rimasti, proprio cercando la perfezione.

Fuji AF-C Custom Settings
Fuji AF-C Custom Settings

Ora si può agire, predisponendo il sistema, sulla sensibilità di tracking, sulla velocità nella sensibilità di tracking, e come già detto nello switch di zona. Si trovano inoltre dei preset per AF-C, che dovrebbero – padroneggiati nel tempo – rispondere ad alcune incertezze che abbiamo avuto nello shooting, per esempio proprio con AF-C Custom nel suo Preset 2 che costringe il sistema a ignorare gli ostacoli che si frappongono quando agganciamo il soggetto principale.

Ve ne sono altri specifici per l’ambito sportivo come quello per approntare il sistema a oggetti in forte accelerazione o decelerazione. Non sarà quindi un caso se proprio la fotografia sportiva è sotto l’occhio più attento, un ambito da noi provato a Le Mans in occasioni dei Classics, e proprio uno degli ultimi in cui forse le mirrorless devono ancora dimostrare qualcosa. Ci riserviamo di riverificare tutte le nostre sensazioni con il software sempre più aggiornato questo autunno.

Fujifilm X-T2
Fujifilm X-T2

Riteniamo che i Preset per AF-C siano tanto interessanti per la foto sportiva, quanto da studiare a freddo per il singolo evento, non si potrà intervenire di scatto in scatto. Fujifilm propone come esempi di AF-C Preset per esempio quello per oggetti che compaiono all’improvviso, nel tempo è legittimo semplicemente desiderare che senza impostazioni da parte dell’utente, sia la fotocamera a dare il meglio in ogni specifico caso.

Il primo contatto con Fujifilm X-T2 ci ha convinto sui passi ulteriori in avanti dei sistemi mirrorless, sulla piena maturità nella maggior parte delle sfide, sulla possibilità di fare ancora meglio forse proprio nell’ambito in cui i miglioramenti sono più evidenti, quindi l’autofocus sotto stress importanti, e solo laddove le criticità di ripresa siano effettivamente estreme; in questo ambito abbiamo bisogno di testare ancora più a fondo la fotocamera, per toglierci ogni dubbio, dopo risultati ottimi, ma che veramente ci sono sembrati perfetti più in AF-S e ancora da indagare in AF-C, magari in perfetta padronanza del mezzo.

Ci riserviamo altresì di testare più a lungo le nuove possibilità in 4K, molto soddisfatti per quanto abbiamo visto nel nostro primo breve lavoro, ma con le nostre convinzioni per cui sistemi di ripresa specifici, per compiti specifici forniscono maggiore versatilità a seconda di diversi contesti di ripresa. La sfida nei contesti più consueti è già raccolta e vinta.

Abbiamo avuto anche qualche conferma. Un sistema mirrorless evoluto per quanto riguarda pesi e ingombri si avvicina a quello di un sistema reflex. E così anche la spesa, quindi ognuno dei due sistemi dovrà proprio giocarsi le sue carte nell’offerta tecnologica. Fujifilm X-T2 nella sua espressione più completa, con l’accessorio indispensabile che è il powergrip, ecco che Fujifilm X-T2 inizia a costa 2300 euro circa. Facili i ragionamenti.

Tuttavia l’originalità della proposta è tale da indurre davvero in tentazione. Chi viene dall’altro mondo (quello reflex) con il suo corredo di ottiche può lasciarsi convincere, ma è fortemente auspicabile una proposta di competitive upgrade. Chi sceglie per la prima volta, per quanto abbiamo visto, farà bene a pensare davvero a questa proposta, le possibilità creative in campo sono infinite e…Tutte davvero a portata di mano. 

Fujifilm XT2_Primo Contatto

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Fujifilm_Ritratto2
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