Fujifilm X100F e Fujifilm X-T20, ricche eredi di una buona tradizione

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SLIDESHOW PRIMO CONTATTO – Fujifilm porta avanti la tradizione della compatta ‘a telemetro’ e della sua mirrorless con obiettivi intercambiabili ma per tutti. Ecco i passi avanti di Fujifilm X100F e Fujifilm X-T20

E’ letteralmente con il botto l’inizio anno di Fujifilm. Dopo gli annunci a CES di Las Vegas, gennaio prosegue con la presentazione di Fujifilm X-T20 (mirrorless leggera per i video in 4K) e Fujifilm X100F, compatta professionale (e per appassionati), vero modello top di gamma dotata di Advanced Hybrid Viewfinder, il mirino ibrido che può essere utilizzato come mirino ottico (OVF) o elettronico (EVF) e già conosciuto per le caratteristiche equiparabili a quelle dei mirini a telemetro.
Entrambi i modelli sono eredi di una tradizione importante.

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Fujifilm X100F

Nel primo caso, con la Fujifilm X-T20 ci poniamo in linea di continuità evolutiva con la tradizione legata al modello Fujifilm X-T10, l’avevamo presentata come il downgrade intelligente del primo mito Fujifilm X-T, anche il nuovo modello non smentisce la sua natura in un curioso parallelo con  la sua sorella maggiore X-T2.

La nuova Fujifilm X100F invece si colloca nel solco di una continuità consolidata nata con la FinePix X100 nel 2011, poi nel 2013 confermata da Fujifilm X100S; nel 2014 la proposta si è rinnovata ancora con Fujifilm X100T (arrivata in italia a inizio 2015), appunto, con il primo telemetro elettronico. E oggi viene svelato il modello “F”. E allora entriamo nei dettagli.

Fujifilm X100F, compatta da intenditore

Abbiamo vissuto tutte queste fotocamere sulla nostra pelle, lo ammettiamo, da entusiasti, apprezzando le originalità della proposta Fujifilm. Pur appartenenti a due segmenti differenti è senza dubbio Fujifilm X100F il modello ‘di lusso’, più particolare, la compatta  con obiettivo fisso 23mm (praticamente un 35mm) che si lascia apprezzare da professionisti e intenditori, ed  è quella che cattura la nostra attenzione.

Si tratta di un sistema robusto pronto a tutto con base e parte superiore in lega leggera di magnesio e un rivestimento della superficie dall’aspetto molto simile all’acciaio. La parte impugnata invece mostra una finitura in pelle sintetica, vintage, ma resistenza a pioggia e sole, anche nel tempo. Tecnologia e componenti sono giapponesi.  

Ora Fujifilm X100F  è equipaggiata da un sensore  APS-C X-Trans CMOS III da 24,3 MP, senza filtro passa basso, si caratterizza per il basso rumore digitale anche con impostazioni ISO elevate, ovviamente sfrutta la tecnologia di simulazione delle pellicole Fujifilm ora arricchite dalla simulazione Acros che offre gradazioni uniformi, neri profondi e fantastiche texture, creando immagini monocromatiche migliori rispetto al bianco e nero standard.

Invece ecco che Effetto Grana serve per richiamare le grane delle pellicole utilizzate ad alti ISO e permette la regolazione Forte o Debole in combinata con la simulazione della pellicola Fujifilm preferita.  E’ aumentato il numero di pixel, ora a ISO 12800 il rumore è molto inferiore rispetto al modello X100T dove raggiungere quel valore era possibile solo in modalità estesa. 

Fujifilm X100F
Fujifilm X100F

Dal punto di vista del design Fujifilm ha rivisitato solo la parte posteriore, tanto che a prima vista si potrebbe confondere, la nuova X100F, con il modello X100T, se non fosse per la ghiera frontale supplementare aggiunta. Ora Fujifilm ha concentrato nella parte posteriore pulsanti e comandi sul lato destro, per agire anche solo con una mano ma soprattutto senza staccare l’occhio dal mirino.

Fujifilm X100F
Fujifilm X100F

Negli anni le migliori tecnologie hanno portato prestazioni migliorate: con un tempo di avvio di appena mezzo secondo, 2 decimi di secondo di intervallo tra gli scatti, un ritardo allo scatto di circa un centesimo di secondo, mentre la messa a fuoco ideale si raggiunge in meno di un decimo di secondo.
Sostanziali i passi avanti nella messa a fuoco, ora con un modello di numero di punti che passa da 49 a 91 con il 40 percento del campo inquadrato coperto da pixel AF a rilevamento di fase, mentre AF a contrasto copre circa l’85% dell’area dell’immagine. Tempo di scatto fino a 1/32000 con otturatore silenzioso, significa poter scattare anche con ridotta profondità di campo in situazioni luminose e maggiore discrezione negli scatti. Sono supportate le esposizioni multiple. Ed è disponibile un intervallometro per la fotografia time lapse con intervalli a partire da 1 sec. 

Restano i benefici, e un pizzico di complessità, nel mirino. Quando si lavora con il telemetro elettronico (ERF), il mirino EVF (Electronic View Finder a 60 fps, più reattivo del precedente) è rinvenibile in una finestrella in basso a destra del mirino ottico, per mettere a fuoco in modalità Focus Peaking e Digital Split Image. La finestrella visualizza fino al 100 percento dell’inquadratura in 2,5x o 6x permettendo il controllo anche dell’esposizione. Garantita la correzione automatica dell’errore di parallasse in tempo reale, anche nell’area di messa a fuoco per eliminare gli errori anche in manuale.  

La fotocamera consente le riprese in Full-HD  (fino a 60p) e anche in questo caso le simulazioni pellicola, durante le riprese si può agire in manuale su diaframma, tempi e ISO, e commutare tra AF a rilevamento di fase o di contrasto in relazione alla scena. Fujifilm X100F supporta la connettività WiFi con smartphone tablet tramite l’app Fujifilm Camera Remote.
Arriviamo al prezzo: la fotocamera è disponibile da febbraio intorno ai 1429 euro (Iva inclusa).

Fujifilm X-T20, la mirrorless per i video 4K

Questa fotocamera mirrorless concilia la passione di chi ha scelto il sistema Fujifilm e desidera un corpo macchina con la medesima ergonomia di una reflex – ma mirrorless – e la flessibilità offerta dagli obiettivi intercambiabili, con una spesa abbordabile, inferiore ai mille euro. Ecco quindi un primo identikit di Fujifilm X-T20 con il suo sensore APS-C X-Trans CMOS III da 24,3MP (il medesimo della compagna più sopra) e processore di immagine X-Processor Pro. Ora questo modello può riprendere video in 4K è più reattivo nell’autofocus e nei tempi di avvio e offre il display posteriore touch LCD da 3″ orientabile.

I materiali delle finiture sono molto simili a quelle della cugina compatta. Magnesio (per la parte superiore e inferiore) e finta pelle. Nella parte superiore sono esposti il maggior numero possibile di selettori (tre) con ghiera fresata nella parte anteriore e posteriore, per offrire il maggior numero di sistemi di controllo. E’ compresa tra questi la compensazione dell’esposizione in modalità C che estende a +-5 stop il controllo attraverso la ghiera frontale; resta la tradizionale possibilità dalla ghiera superiore. Anche in questo caso tanti contenuti tecnologici sono mutuati dalla cugina X100F.

Fujifilm X-T20
Fujifilm X-T20

Quindi simulazione pellicola Acros, Effetto Grana, ISO 12800 nativi  con distinzioni solo nei valori di prestazione per cui l’AF a rilevamento di fase e l’algoritmo aggiornato offrono un AF ultra-veloce pari a 0,06sec. Mutuato dalla X100F anche il miglioramento per quanto riguarda il sistema di messa a fuoco con numero di punti incrementato dai 49 dei precedenti modelli a 91 e relativa ripartizione dei pixel a rilevamento di fase.  Possibile scegliere la modalità Zona che  consente di selezionare un’area 3×3, 5×5 o 7×7 tra i 91 punti AF.

Fujifilm X-T20 Back
Fujifilm X-T20 il back della versione Silver

Le zone 3×3 e 5×5, posizionate centralmente, forniscono specificatamente una rapida messa a fuoco grazie all’AF a rilevamento di fase sul sensore, così come la modalità Wide Tracking che combina in AF-S la traccia della zona di messa a fuoco selezionata con quella di inseguimento predittivo. E’ possibile anche l’impostazione a zona 7×7 in questo caso rinunciando all’ultima caratteristica.  Oppure si può scegliere la modalità Continua AF-C (dispone di cinque preset a seconda della situazione, più difficile sarà sceglierli per tempo quando le situazioni di ripresa sono varie), la fotocamera può inoltre rilevare in automatico gli occhi dei soggetti per una messa a fuoco precisa sul viso, eventualmente anche con priorità su quale occhio mettere a fuoco nel caso si cerchi nello specifico un ottimo effetto bokeh a diaframma aperti. 

Fujinon XF 50mm
Fujinon XF 50mm f2.0 – E’ l’ultimo medio tele nato in casa Fuji. Pesa appena 200 grammi ma il corpo è in metallo in due varianti da abbinare a seconda della variante della fotocamera. Con il mirino ottico della X-Pro2 il design elimina la vignettatura meccanica (quasi completamente), ghiera di messa a fuoco e scatti del diaframma fluida e precisi.

Questo modello scatta in live-view a 5 fps, mostra un tempo di avvio di soli 0,4 sec. e un ritardo allo scatto di 0,050sec. con intervallo tra gli scatti di 0,25sec. Con un ritardo di visualizzazione di soli 5 ms, X-T20 vanta un mirino elettronico praticamente real-time 2,36 milioni di punti.

Nella ripresa dei video in 4K anche con bitrate a 100 Mbps (basta impostare il selettore Drive su Movie), si possono applicare le modalità pellicola e si mantengono anche su questo modello tutte le possibilità di controllo manuale per quanto riguarda esposizione e sensibilità ISO, diaframma e tempi di posa. Medesime le caratteristiche con Fujifilm X100F per quanto riguarda connettività WiFi e app. Le riprese full-hd si possono effettuare fino a 60 fps. Per le riprese time lapse i dati di riferimento sono equivalenti al modello X100F.

La fotocamera monta gli obiettivi X Mount ed è disponibile solo corpo a 919,99 euro, nel kit con obiettivo 18/55mm a 1230 euro, nel kit 16/50mm a 1020 euro e infine con doppio obiettivo 16/50 e 50/230 mm a 1230 euro.

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Fujifilm X100F e X-T20 Live

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