Fujifilm XQ2, una compatta con stile e sostanza

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IN PROVA – Fujifilm XQ2 vanta caratteristiche importanti della serie X e dispone del WiFi integrato. Si distinguono il sensore da 12 Megapixel, il filtro alternativo a passa-basso, e ancora una volta le possibilità di simulazione delle pellicole Fuji.

Fujifilm XQ2 nasce come compatta di fascia media e vuole rendere disponibile a tutti le caratteristiche della serie X di Fujifilm, anche di fotocamere superiori, come il modello Fujifilm X30. Da qui la disponibilità del sensore X-trans, un CMOS II da due terzi di pollice per 12 Megapixel (sensibilità ISO 100-12800) e il processore di immagine EXR II. Giusto per orientare subito i nostri lettori questa fotocamera compatta si trova disponibile intorno ai 380 euro.

Fuji XQ2
Fuji XQ2

Entriamo nei dettagli della prova per evidenziare subito le caratteristiche di compattezza, con misure di 100×58,5×33,3 mm che le permettono di stare comoda anche nel taschino della camicia. La parte superiore e tutto il comparto ottico beneficiano di una finitura satinata in lega di alluminio anodizzato, alla base dell’ottica è disponibile una ghiera di cui si può impostare a piacere la funzionalità. Il dorso evidenzia una presa anatomica in alto a destra con un led che indica lo stato di carica della batteria.

Fuji XQ2 -  il dorso
Fuji XQ2 – il dorso

Lo avevamo già evidenziato in occasione di un’altra recensione, ma vogliamo sottolinearlo ancora: la possibilità di caricare la fotocamera semplicemente collegando alla fotocamera stessa. direttamente, lo stesso cavo microUSB che si usa per lo smartphone è da considerare a nostro avviso un plus, per i globetrotter, rispetto all’idea di avere con se un caricatore dedicato in cui alloggiare la batteria dopo averla estratta.

Relativamente al guscio della fotocamera vogliamo evidenziare l’uscita micro Hdmi, ma anche la mancanza di un ingresso audio (per microfono esterno); Fujifilm XQ2 comunque cattura filmati full hd con audio stereo (microfoni integrati nella parte superiore della fotocamera), e siamo rimasti un pochino stupiti dal tasto dedicato per l’estrazione del flash, quando sarebbe stato possibile implementare con facilità l’estrazione del flash con la semplice pressione. E’ molto comodo il pulsante di scatto, ampio, e la ghiera per la selezione delle scene (P,S,A,M,C scatto utente personalizzato, SP ritratto, panoramica, filter, la modalità di ripresa automatica, e un’impostazione automatica avanzata con impostazioni ideale di ripresa per alcune specifiche situazioni).

Fuji XQ2 profilo superiore
Fuji XQ2 profilo superiore

Tasto a nostro avviso fondamentale per apprezzare appieno XQ2 è quello alla base della fotocamera, sul dorso, con la dicitura E-Fn, da qui, in poche mosse si possono rivoluzionare le funzionalità delle diverse ghiere o relative impostazioni. A seconda delle nostre sessioni di scatto abbiamo preferito, per esempio,assegnare alla ghiera alla base dell’obiettivo, l’impostazione per la simulazione delle pellicole Fuji, oppure la scelta dei tempi e dei diaframmi, o ancora un rapido accesso alla compensazione della luminosità.

Tutte le informazioni sono visualizzabili tramite il display LCD da tre pollici a 1 MP, molto luminoso anche in condizioni di forte illluminazione, il cui unico limite è di evidenziare eccessivamente il rumore quando si riprendono scene in ambienti bui (che poi evidenziano un rumore decisamente inferiore).

Se entriamo nel merito dei contenuti tecnici invece si rimane soddisfatti dal filtro colore a matrice di pixel casuale che, senza costringere all’utilizzo del passa-basso, permette di evitare l’inconveniente dell’effetto moiré (oramai quasi un ricordo su tantissimi modelli), ne è conseguenza un’esperienza positiva, confortata anche da un’ottica Fujinon f1.8 (sette lenti in sei gruppi), con zoom 4x 25-100mm. Si tratta di un’ottica molto luminosa, che lascia solo un po’ il rimpianto quando si ama la cattura dei dettagli sulla distanza. 100 mm di tele infatti bastano praticamente solo per buoni ritratti, ma poco di più.

Altri punti di forza di Fujifilm XQ2 sono invece la reattività nella messa a fuoco, con un sistema AF che arriva a completare il proprio task anche in 6 centesimi di secondo, e la cattura delle immagini ogni 3 decimi di secondo. La fotocamera consente la messa a fuoco sfruttando il sistema a contrasto di fase (per le scene poco luminose) e quello a rilevamento di fase, nel caso delle foto in movimento. Fufjifilm XQ2 utilizza bene anche il sistema Multi-AF analizzando la scena su fino a 9 punti.

Per quanto riguarda l’esperienza d’uso dell’utente bisogna ricordare che avrà a disposizione anche la connettività WiFi con altri dispositivi, integrata, senza bisogno di ricorrere ad adattatori o a schede SD dedicate, ma sfruttabile in modo adeguato solo con la app dedicata. Non è previsto invece l’utilizzo da remoto.  Tramite il menu WiFi è possibile anche impostare la riduzione automatica a 3 megapixel delle immagini, per una trasmissione più celere e quelle di salvataggio automatico su Pc, o il collegamento con le stampanti Instax, per nulla da sottovalutare, per poter suscitare stupore regalando una stampa immediata dei propri capolavori. Gli scatti possono essere salvati in RAW e convertiti anche in macchina, le brevi clip video possono essere catturate in full hd fino a 60fps (formato MOV con compressione H.264), e la stabilizzazione dell’immagine sarà all’altezza delle aspettative per questo segmento di mercato.

Se si deve evidenziare un elemento differenziante tra le proposte del mercato relativamente alle fotocamere compatte, è giusto mettere l’accento sulla scelta di Fuji relativamente ai filtri. La scelta di otto effetti è veramente raffinata, soprattutto nella modularità per esempio di High Key e Low Key, il primo per ridurre il contrasto ed esaltare la luminosità degli scatti, stemperando i toni, il secondo per esaltare i punti di alte luci, in atmosfere cupe, senza perdere le tonalità minori. Interessante anche la possibilità di mantenere in uno scatto solo un tono colore, che spicca sulle tonalità di grigio.

Pensiamo che la scelta di questa fotocamera sia adeguata per gli utenti che già conoscono tutte le possibilità offerte dai sistemi di fascia medio/alta, ma abbiano necessità di sfruttarli in modo semplice e veloce, per esempio in viaggio, per un reportage. Fuji ha preferito esaltare la qualità ottica rinunciando a uno zoom almeno 5x, che avremmo desiderato, uno zoom insomma più ‘spinto’; in compenso Fuji offre qualità elevata agli scatti, rapidità sia di autofocus sia di ‘motore’ e frequenza di scatto (anche 12 frame al secondo per 9 Jpeg, con l’unico limite in questo caso di messa a fuoco e esposizione non più modulabili dopo il primo shot); la fotocamera è operativa da spento/accesa in un secondo.

Per tutte le specifiche di Fujinon XQ2 rimandiamo alla pagina del vendor.

 

 

 

 

 

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