Fujitsu sceglie Itanium 2

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Presentata la linea di server Primequest basati su processore Intel Itanium 2 in grado di combinare la tolleranza ai guasti a una elevata scalabilità

I server Primeqest sono ideali per applicazioni mission-critical che richiedono elevati livelli di disponibilità, prestazioni e flessibilità oltre a un impiego ottimale di risorse quali, i sistemi database e gli ambienti Oltp (OnLine Transaction Processing) di grandi dimensioni. L’architettura dei server Primequest assicura un alto grado di tolleranza ai guasti grazie alla possibilità di definire fino a 8 partizioni hardware separate, ciascuna configurata come un vero e proprio server totalmente indipendente all’interno di uno stesso sistema. Il chipset avanzato utilizzato dal server introduce due tecnologie chiave per fornire la disponibilità più alta possibile con un unico sistema: System Mirror e Fio (Flexible I/O). System Mirror, una funzione resa possibile dalla doppia architettura sincrona di sistema, fa si che i moduli di memoria e le interconnessioni crossbar possano operare in modalità duplex isolando gli errori senza provocare il blocco dell’intero sistema. I server Fujitsu Siemens Computers Primequest arricchiscono ulteriormente un portafoglio che annovera già i sistemi Primepower basati sul processore Sparc64 V e Solaris OS e i server standard Primergy. Insieme, questi sistemi danno vita a un portafoglio completo e articolato di server in grado di soddisfare differenti esigenze in tema di livelli di servizio assicurando la massima disponibilità e scalabilità. I nuovi server Primeqest non mancheranno quindi di suscitare l’interesse dei clienti che desiderano potenziare le infrastrutture mission-critical esistenti con standard aperti basati su tecnologie Linux, Windows e Itanium.

Autore: ITespresso
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