Fulvio Sarzana: “AgCom sopra le righe”

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Relazione AgCom: Non decolla la banda ultra larga
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ITespresso.it ha contattato telefonicamente l’avvocato ed esperto di Internet, Fulvio Sarzana di S. Ippolito, per capire perché il presidente di AgCom, Angelo Marcello Cardani, abbia definito amici della pirateria, “insultanti, ridicoli ed antistorici” coloro che criticano – legittimamente – la bozza AgCom. A partire dal ministro degli Esteri Bonino, dal presidente della Camera Boldrini, fino ad Assoprovider e a un alto rappresentante dell’Onu

Oggi Angelo Marcello Cardani, presidente di AgCom, ha affermato di ritenere che in merito alle critiche sul Regolamento AgCom,  vi sia “altro dietro“. Ricordiamo che, al di là delle dietrologie di Cardani, la bozza AgCom è stata contestata non solo dalle associazioni che difendono i diritti civili, ma anche dal ministro degli Esteri Emma Bonino, dal presidente della Camera Boldrini, da Assoprovider e dalle aziende che lavorano in Rete. Ma anche da Frank La Rue, Relatore Speciale dell’Onu sulla promozione e la protezione del diritto alla libertà di opinione e di espressione. Ma Cardani ha rincarato la dose, e a Repubblica Tv, ha denunciato che chi non è d’accordo con il suo regolamento AgCom è “insultante, ridicolo ed antistorico” e che chi critica, in fondo, sostiene la pirateria. Parole di fuoco, che non possono passare inosservate, visto che l’Authority indipendente dovrebbe regolare ed amministrare, in ambito democratico.

ITespresso.it ha contattato telefonicamente l’avvocato ed esperto di Internet, ideatore della Campagna informativa www.sitononraggiungibile.info, Fulvio Sarzana di S. Ippolito, per chiarire che cosa sta succedendo. Ed il quadro che emerge non è affatto rassicurante: Sarzana ci ha descritto un’AgCom “sopra le righe”, il cui intevento è “al di fuori di ogni regola democratica” visto che l’Authority si permette di “insultare“, definire fan della “pirateria” e perfino “ridicolizzare” tutti coloro che finora hanno criticato, legittimamente, la bozza AgCom. E, dunque, non solo Assoprovider, AIIP, ma anche il Presidente della Camera Laura Boldrini, il ministro degli Esteri Emma Bonino e un alto rappresentante dell’ONU, Frank La Rue, che si occupa di tutela della proprietà intellettuale. Soggetti che il presidente AgCom ha definito anacronistici, “antistorici“, e li ha stigmatizzati con una serie di epiteti decisamente fuori luogo: “Parlare di censura è insultante, chi usa questa parola rievoca la dittatura“. Si tratta di un’ “anomalia“, conviene l’avvocato Sarzana. Un’AgCom, che già vuole arrogarsi il ruolo di cyber sceriffo, legiferando al posto del Parlamento o dell’Unione europea in tema di enforcement del Copyright, non si era mai vista. Neanche nel settennato difficile ai tempi del “Decreto Romani”, definito – secondo i cablo di WikiLeaks – un attacco alla libertà d’espressione e ai principi democratici.

Il Regolamento Agcom sul diritto d’autore, secondo i critici, ipoteca la libertà d’espressione e la libertà di manifestazione del pensiero. A varare l’enforcement del copyright dovrebbero essere o il Parlamento italiano o l’Europa con una nuova direttiva della Commissione europea.

Frank La Rue (ONU) di recente ha dichiarato: “Tutte le normative che disciplinano i diritti costituzionali, in particolare se riguardano la libertà di espressione, dovrebbero essere approvate dal Parlamento. Uno dei motivi di preoccupazione riguarda senz’altro il ruolo dell’AGCOM nella predisposizione di sanzioni in materia di proprietà intellettuale. In quanto autorità indipendente, l’AGCOM ha la responsabilità di applicare le disposizioni in vigore previste dalla legge. È solo a tal fine che l’AGCOM ha il potere di adottare regolamentazioni amministrative proprie.”

L’AgCom diretta da Cardani cerca una svolta entro dicembre.

Angelo Cardani, presidente di AgCom
Angelo Cardani, presidente di AgCom: Delibera AgCom entro l’estate 

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