Gabriella Carlucci e Facebook sbancano ai Big Brother Awards

Autorità e normativeSorveglianza

I nemici della Privacy hanno nomi e cognomi: la parlamentare del Pdl, che sta lavorando a un Ddl anti-pirateria, mascherato da anti pedofilia online; e il sito di social network. Il Progetto Winston Smith accusa: Facebook può tutto e nulla concede ai suoi utenti

Al convegno e-Privacy di Firenze , che andrà in scena sabato, ai Big Brother Awards (Bba) faranno incetta di premi Gabriella Carlucci e Facebook. Non è un caso che oggi Facebook sia al centro di un opuscoli di 24 pagine del Garante della Privacy , che vuole mettere in guardia utenti e minorenni da un uso scriteriato, fatto “senza buon senso, del sito di social network.

Facebook è stata colpita a causa della sua opacità: il Progetto Winston Smith accusa, dando voce alle recenti denunce del giornalista Vittorio Zambardino : “Malgrado il “look and feel” trendy e informale di quest’azienda, il suo comportamento operativo nei confronti degli utenti viene considerato da molti deludente. Al recentissimo e ben noto caso di una policy di utilizzo che consente tutto a Facebook e praticamente nulla ai suoi utenti ( come e’ purtroppo “naturale” trattandosi di un servizio gratuito che deve ricavare le proprie entrate da altre attivita’), corrisponde una non soddisfacente attenzione ai problemi di chi ha il suo account violato da estranei o bloccato da facebook stessa per richieste di terzi”. E aggiunge: “Al di la’ del funzionamento della sua comunita’ sociale, Facebook è, almeno nell’esperienza di chi l’ha votata in questo Premio, un ‘azienda sostanzialmente “opaca”, difficile da contattare, e che pur vivendo dei suoi utenti, non rende pubblici piani di business e condivide ben poco delle sue operazioni interne e delle sue strategie presenti e future”.

Gabriella Carlucc i, parlamentare del Pdl, impegnata in un controverso Ddl anti-pirateria, mascherato in un primo memento da anti pedofilia online, si è invece aggiudicata il poco ambito record di due premi:Minaccia da una vita unito a Bocca a stivale. “L’On. Carlucci e’ stata in passato promotrice di alcuni DDL che tenevano in ben poca considerazione l’esistenza di onestuomini dotati di doppia cittadinanza, Italiana e della Rete, una Rete invece considerata frequentata in prevalenza da “pedoterrosatanisti” e da persone sprovvedute bisognose di tutela“.

Aggiunge la giuria: “Il suggello che le ha meritato questo premio e’ stato il recente DDL 2195/2009, che in una versione preliminare diffusa in Rete possedeva il suggestivo titolo “Internet territorio della libertà dei diritti e dei doveri”, ed ha ora quello certo meno appetibile di “Disposizioni per assicurare la tutela della legalità nella rete internet e delega al Governo per l’istituzione di un apposito comitato presso l’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni“.

Spiegano i ragazzi del progetto: “Il DDL era stato inizialmente promosso come un rimedio per arginare l’illegalita’ “imperante” su Internet e contrastare il fenomeno della pedofilia. Il documento, che non conteneva nessuna traccia del suddetto argomento, e’ stato immediatamente analizzato dal Popolo della Rete, ed suoi tag interni lo rivelavano redatto da Davide Rossi, presidente di Univideo. La successiva serie di commenti, precisazioni ed esternazioni ha rafforzato in molti la convinzione che la “liberta’ e i diritti” riportati nel titolo siano unicamente quelli dei detentori dei cosiddetti “Diritti di proprieta’ intellettuale” ed i “doveri” siano solo quelli dei cittadini italiani e della Rete, da trasformare in omogenei e disciplinati “consumatori di bit”“.

Infine, il peggior ente pubblico è il Ministero dell’Interno, promotore del Pacchetto Sicurezza, mentre Eroe della privacy è Electronic Frontier Foundation (Eff), tra l’altro autrice di un sottovalutato, ma utile toolkit per la privacy nell’era di Facebook e MySpace.

Autore: ITespresso
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