Galaxy Note 4, iPhone 6 Plus e Ascend Mate 7 Gold, scontro tra titani

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CONFRONTO – Abbiamo messo alla prova Huawei Ascend Mate 7 Gold Edition, iPhone 6 Plus e Samsung Galaxy Note 4. Tre phablet con caratteristiche singolari e interessanti. Ognuno con pregi e difetti specifici. Una guida per la scelta

Galaxy Note 4, iPhone 6 Plus e Ascend Mate 7 sono tre tra i phablet migliori del momento, per un poker d’assi ideale si potrebbe aggiungere anche Nexus 6, che in questo momento non abbiamo però a disposizione. E se non si considerassero le incertezze di mercato  si potrebbe puntare a colpo sicuro anche su Sony Xperia Z3, che resta tra i nostri preferiti. Per i nostri lettori segnaliamo che il momento in cui un vendor decide di chiudere una divisione di prodotto, se il prodotto è buono, può rappresentare ottime opportunità di acquisto, anche a un prezzo sensibilmente inferiore. Se poi si pensa di cambiare con una certa frequenza il proprio smartphone, ecco che a maggior ragione non bisogna lasciarsi impressionare più di tanto.

Due dei tre modelli che abbiamo citato li abbiamo già provati e rimandiamo qui di seguito alle rispettive recensioni.

Segnaliamo inoltre la recensione anche di Sony Xperia Z3.

In questa prima parte del nostro confronto vogliamo pertanto concentrarci su Samsung Galaxy Note 4.

Samsung Galaxy Note 4

Galaxy Note 4 è disponibile ma non con l’ultima versione di Android Lollipop, si presenta ancora con Android 4.4 Kitkat, per quanto l’aggiornamento dovrebbe oramai arrivare a giorni. Si tratta di un phablet con display Super Amoled con diagonale da 5,7 pollici e risoluzione 2560×1440 . Il form factor prevede l’accessibilità interna per la sostituzione della batteria (3220 mAh), l’inserimento della microSIM e l’espansione della memoria.

Le finiture di questo phablet non sono tra le più eleganti, con la cover posteriore in policarbonato con inciso un motivo finta pelle, ma intanto è consentita ancora l’accessibilità interna, preclusa sia nel modello Ascend Mate 7, sia ad iPhone 6 Plus. Bisogna notare subito inoltre la disponibilità del pennino, inserito nell’apposito alloggiamento, sul bordo inferiore. Nella nostra prova abbiamo apprezzato la giusta resistenza nell’inserimento per evitare di smarrirlo. Questa nota del pennino non è di poco conto, perché la possibilità di note e di interazioni di vario tipo è un plus da non sottovalutare.

Molto gradito a un certo pubblico che non si è mai adattato né a scrivere solo con le dita, né a un utilizzo esclusivo della tastiera touch, per non parlare di chi ha necessità anche semplicemente di approntare semplici appunti a schizzo. Non solo, pensiamo che Samsung abbia svolto un lavoro eccellente lato software per esaltare le possibilità di sfruttare al massimo questo accessorio e tout court a 360 gradi sul software disponibile e pure sui suggerimenti e sulle proposte Galaxy Apps.

Galaxy Note 4_1
Samsung Galaxy Note 4

Entriamo nel dettaglio delle specifiche. Galaxy Note 4 con il suo display da 5,7 pollici pesa 176 grammi e misura 15,3×7,8×8,5 cm. E’ il più corto dei tre, ma oggettivamente i nostri tre modelli non differiscono sensibilmente per peso e mm al punto da considerare questo come un criterio di scelta.

Per quanto riguarda Cpu e dotazione di memoria siamo di fronte a un Qualcomm Snapdragon 805 Quad-core a 2,7 GHz, con ben 3 Gbyte di Ram e 32 Gbyte di memoria SSD espandibili. Per quanto riguarda la connettività ovviamente questo modello è LTE, Cat.6, supporta connettività Bluetooth 4.1, WiFi 802.11 ac, NFC. La dotazione di porte prevede micro USB 2.0 standard.

Lo smartphone è in grado di ricevere il segnale Gps, Glonass, Baidu ed è fornito di tutti i sensori standard che oramai si pretendono su uno smartphone (giroscopio, accelerometro, sensore di prossimità) ma anche di sensore per le impronte digitali, cardiofrequenzimetro, barometro, rilevatore di campo magnetico, sensore RGB, UV, sensore Hall. Per quanto riguarda invece la dotazione multimediale Galaxy Note 4 ha una fotocamera anteriore da 3,7 megapixel e la fotocamera posteriore con un sensore da ben 16 Megapixel.

Stilo Galaxy Note
Lato software, di questo Galaxy Note 4 è inevitabile segnalare l’eccellente usabilità, e l’accesso immediato a tutte le impostazioni. Questa seconda possibilità esaltata dal menu a trascinamento dall’alto verso il basso, marca la differenza. Sia per l’organizzazione delle icone per l’accesso alle impostazioni, sia per l’immediata accensione e spegnimento di connettività, controllo risparmio energia e energia avanzato, modalità auto e modalità privata, sensibilità al tocco. La modalità di risparmio energia ‘radicale’ è molto interessante, con il display che mantiene funzionalità di base e touchscreen, ma in bianco e nero. Non solo, Samsung a differenza sia di Apple sia di Huawei su questo modello mette a disposizione le facilitazioni necessarie per un utilizzo anche a schermo ridotto, e altre facilitazioni per l’utilizzo con una mano sola. Il touchscreen è perfetto, con la possibilità di impostarne la sensibilità.

La luminosità del display eccellente anche in condizioni di forte luminosità. Le applicazioni disponibili e suggerite per l’utilizzo con il pennino soddisfano appieno per la loro funzionalità, con la possibilità si scegliere tra la scrittura solo con pennino o anche con le dita, i tool di condivisione, la possibilità di scegliere il formato di salvataggio, ma anche per gli strumenti flessibili per scrivere o disegnare. Tra le migliori opzioni c’è per esempio quella di poter scattare una foto di un ambiente, ridurre il proprio scatto all’essenzialità delle sue linee, quindi come se fosse un rilievo a schizzo e poi utilizzarlo per le relative modifiche, così come sono previste varie possibilità di ritaglio e condivisione. Ecco, Galaxy Note 4 nel nostro confronto risulterà certamente campione di flessibilità.

 

Nel confronto immediato invece con gli altri due modelli, Galaxy Note resta un piccolo passo indietro per quanto riguarda il riconoscimento delle impronte digitali, che in fase di ‘addestramento’ è perfetto, ma non è invece così preciso e flessibile poi in fase di riconoscimento durante l’utilizzo, o almeno non quanto iPhone 6 Plus e Ascend Mate 7.

Galaxy Note 4 iPhone 6 Plus Huawei Ascend Mate 7 Gold
OS Android 4.4 iOS 8 Android 4.4 Emotion UI 3.0
Dimensioni (mm) 153,5 x 78,6 x 8,5 158,1 x 77,8 x 7,1 157x 81x 7,9
Peso 176 gr 172 gr 185 gr
Display 5,7″ 5,5″ 6″
Processore Snapdragon 805 Quad Core a 2,7 GHz Apple A8+M8 a 1,4 GHz Dual Core Huawei Octacore HiSilicon Kirin 925 a 1,8 GHz
Ram 3 Gbyte 1 Gbyte 3 Gbyte
Storage 32 Gbyte (espandibile) Da 16 Gbyte a 128 Gbyte (non espandibile 32 Gbyte
Connettività Lte Cat 6, WiFi ac, Bluetooth, NFC, Gps, Glonass, Baidu Lte Cat 4, WiFi ac, Bluetooth, NFC (Apple Pay), Gps, Glonass Dual Sim, Lte Cat 6, WiFi b/g/n Direct e WPS, Bluetooth, Nfc, Gps, Glonass
Sensori Accelerometro, Giroscopio, Prossimità, Impronte, Hall Sensor, Cardio, UV, IR-LED, Bussola magnetica Accelerometro, Giroscopio, Sensore di prossimità, Barometro, Sensore impronte, Bussola magnetica Prossimità, Accelerometro, Luminosità, Bussola Magnetica
Fotocamera Anteriore 3,7 MP; Posteriore 16 MP; Led Anteriore 1,2 MP; Posteriore 8 MP, Dual led Anteriore 5 MP; Posteriore 13 MP con Flash Led
Batteria 3220 mAh, intercambiabile 2915 mAh, non intercambiabile 4100 mAh, non intercambiabile

 Il nostro giudizio

Tutti e tre questi phablet sono per noi “campioni” e top di gamma. La scelta del nostro confronto non è però per nulla casuale perché essi soddisfano esigenze ben specifiche. iPhone 6 Plus è scelta obbligata per chi preferisce iOs. Questo phablet non propone praticamente in nessun comparto dotazioni hardware da record (se non lo storage nel modello top). Chi cerca il massimo quantitativo di Ram, o la Cpu con la frequenza di clock più elevata, o la fotocamera più muscolare, non è di casa, in Apple. E’ questo però il phablet con la migliore integrazione in assoluto tra hardware e software. Questo vuole dire esperienza d’uso eccellente, qualità delle app superlativa.

Però non si può pretendere con iOs di poter fare quello che si vuole con i propri file (non esiste un file manager). E per qualcuno questa limitazione è di grave impatto. E poi per esempio la connettività NFC è limitata a specifici utilizzi. Invece i punti di forza sono figli proprio di questa perfetta integrazione hardware e software. Si sa, Apple, per esempio, non fa certo aspettare mesi gli aggiornamenti, semplicemente perché deve prepararne uno solo per tutti i propri modelli. Sembra cosa da poco, e invece è moltissimo, insieme con la garanzia sempre di un’esperienza in app termine di paragone. Il prezzo resta probitivo, a partire da 839 euro. Il design è a nostro avviso quello più elegante tra i tre modelli.

iPhone 6 e iPhone 6 plus IN PROVA

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iPhone 6 Plus, 6 e iPhone 5s a confronto

Huawei Ascend Mate 7 Gold Edition costa molto meno (599 euro), è dei tre modelli quello più economico. Il suo pregio inoltre è la possibilità di utilizzare una doppia sim, con ampie possibilità di gestione della connettività delle medesime, ed è perfetto per lavorare. L’ergonomia, con il lettore di impronte digitali posto sul dorso è eccellente. L’interfaccia Emotion UI 3.0 è molto efficace, ma a nostro avviso un gradino inferiore rispetto alla proposta Samsung. In compenso, con un po’ meno possibilità di interventi granulari, Emotion UI 3.0 è anche più veloce da imparare a padroneggiare completamente. Ascend Mate 7 Gold Edition è meglio della proposta Samsung per quanto riguarda la sensibilità del lettore di impronte digitali, e nel complesso anche per l’autonomia. Ci è stata segnalata dai nostri lettori qualche difficoltà per quanto riguarda la disponibilità (reperibilità da migliorare).

E arriviamo a Samsung Galaxy Note 4 (prezzo intorno ai 769 euro). Galaxy Note 4 è dei tre smartphone il più flessibile per le molteplici possibilità di utilizzo, per il software che offre impostazioni granulari ai massimi livelli, per le prestazioni e ovviamente per la possibilità di interazione con il pennino. In questo caso un vero plus, anche per la disponibilità del software per il relativo utilizzo. Galaxy Note 4, tra l’altro non lesina nemmeno potenza, con i test Antutu che si sono fermati al punteggio di 47167, di gran lunga superiore a Galaxy S5, ma superiore anche a quelli di Ascend Mate e di Htc One M8. Più deludente invece l’autonomia di questo gioiellino. E’ facile, lasciarsi prendere la mano e non riuscire ad arrivare a fine giornata con un utilizzo intenso.

Dei tre modelli Galaxy Note 4 è invece, a nostro giudizio, il meno bello esteticamente. Speriamo di assistere al balzo in avanti dal punto di vista della scelta dei materiali e delle linee con il prossimo Galaxy S6. Di questo modello non ci è del tutto piaciuta la finitura del dorso, e le varie cromature (profili), ma anche la finitura del pennino.

 

 

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