Gallia (Cdp): Open Fiber e Tim no comment sull’integrazione delle reti

Autorità e normativeGovernance

Fabio Gallia, amministratore delegato di Cdp, interpellato a margine dell’Italian Equity Week di Borsa Italiana sull’ipotesi di una possibile integrazione tra la rete di Open Fiber, di cui sono soci Enel e Cdp, e quella di Tim ha affermato: “Siamo concentrati come azionisti nel fare in modo che il lavoro di Open Fiber prosegua e questo e’ tutto quello che ho da dire”

Sulla rete Tim, non ci pensa proprio, al momento. Oggi Cdp è concentrata solo sul lavoro di Open Fiber. “Siamo concentrati come azionisti nel fare in modo che il lavoro di Open Fiber prosegua e questo e’ tutto quello che ho da dire”. E’ questo quanto ha sostenuto Fabio Gallia, amministratore delegato di Cdp, interpellato a margine dell’Italian Equity Week di Borsa Italiana, sull’ipotesi di una possibile integrazione tra la rete di Open Fiber, di cui sono soci Enel e Cdp, e quella di Tim. Nessun commento invece sul possibile interesse di Cdp a entrare nel capitale di Tim. “Siamo in linea con il piano per quanto riguarda gli obiettivi, nonostante i vincoli. Cerchiamo di portare avanti il piano con idee nuove e in collaborazione sia con il mondo istituzionale che con i privati”. Ha detto Gallia in un articolo di askanews, riassumendo davanti a una platea di potenziali investitori la mission della Cassa. Il manager ha evidenziato tra l’altro il doppio ruolo di investitore e finanziatore della Cassa stessa.

Gallia ha ricordato poi il gap infrastrutturale dell’Italia, che rappresenta però anche una “opportunità”, perché vi sono occasioni “per creare progetti di qualità che siano bancabili e c’è un pool di liquidità interessato a questo mercato”. Energia e trasporti, secondo Gallia, sono le due categorie “più importanti”, con la maggiore esigenza di investimenti. “Poi – ha aggiunto – c’è il tema dell’acqua e quello delle tlc: quest’ultimo è fondamentale, perché la trasformazione digitale ci accompagnerà almeno per il prossimo secolo, c’è da lavorare”.

Fabio Gallia, AD e Direttore generale Cdp
Fabio Gallia, AD e Direttore generale Cdp

Noi – ha ricordato nell’articolo di askanewsabbiamo caratteristiche uniche: possiamo investire a lungo periodo e possiamo e dobbiamo investire in alcuni fallimenti di mercato. E poi cerchiamo sempre di collaborare con sistema finanziario per cercare sempre di portare anche altri capitali nelle nostre iniziative”. In questi anni, ha rilevato, Cdp ha effettuato molti investimenti in equity e si è adoperata per raccogliere capitali per le imprese, anche attraverso quotazioni in Borsa. “Cdp è il principali azionista di Eni, Snam, Terna, Italgas, otre che partner di fondi di investimento. Si può dire che siamo i principali investitori di piazza Affari e crediamo molto nel progetto Elite”, ha affermato.

Gallia ha dichiarato che “Stiamo lavorando anche a un fondo per le pmi, noi saremo promotori ma contiamo di portare altri compagni di viaggio con noi“, ha poi aggiunto il manager citando tra gli impegni di Cdp, in veste di investitore, quelli in F2i e nel Fondo Marguerite, che “finalmente ha fatto il primo investimento in Italia e ne sta studiando un altro“.

Tema caldo di quest’estate fu poi lo scontro tra Telecom Italia e Open Fiber, per la realizzazione della rete di nuova generazione nelle aree a fallimento di mercato, serve l’intervento della magistratura o di un’istituzione terza, qualora i due ‘litiganti’ non si mettessero d’accordo. Così disse  Marcello Cardani, presidente dell’Agcom, rispondendo a una domanda postagli da un senatore sul tema. Open Fiber (Of), società che gestisce reti di comunicazione di proprietà di Cdp ed Enel, ha accusato Telecom Italia di aver modificato i propri piani di investimento per rendere più difficile la realizzazione della rete pubblica in fibra nelle aree a fallimento di mercato di cui Open Fiber si è aggiudicata i primi due bandi.

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