GameCube fuori gioco?

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I giorni di Nintendo potrebbero essere contati, dicono gli esperti di
settore

Si sa, il GameCube ha dovuto lottare strenuamente per sopravvivere tra l’aggressiva concorrenza dell’Xbox di Microsoft e la supremazia indiscussa della PS2 di Sony. Le vendite della console di Nintendo sono calate nel corso del 2003, nonostante il recupero verso fine anno, quando il prezzo del GameCube è sceso fino a 79 dollari. Uno degli aspetti problematici per Nintendo è la percezione della propria console. Per alcuni il GameCube è una console destinata ai bambini, con la sua serie di giochi child-friendly. Il target principale delle console di gioco, invece è costituito da uomini di età tra i 18 e i 35 anni. Nintendo deve scegliere cosa intende essere – sostiene PJ McNealy, analista del settore presso American Technology Research – cioè se vuole figurare nel mercato dei portatili, in quello destinato ai bambini o cercare di competere in un marcato più vasto. In generale, le vendite di console sono diminuite, nonostante l’abbassarsi dei prezzi. Tale declino sembra doversi protrarre fino alla fine del 2005, quando saranno lanciate sul mercato le console di nuova generazione. Il 2003 è stato tutto sommato un anno decente, ma ha deluso le aspettative- spiega Mike Wallace, Managing Director di UBS Investment Research – ci si aspettata una crescita del 10%, invece del 5% effettivamente raggiunto. La console di Sony ha acquistato una posizione irraggiungibile. La PS2 è la regina incontrastata delle console, con vendite che superano di gran lunga quelle dei suoi concorrenti: toccano i 60 milioni le unità vendute, cifra destinata a crescere fino a 10 milioni entro il mese di marzo venturo. L’Xbox e il GameCube hanno comunque un margine di crescita molto alto, dato che quasi il 50% di questa generazione di giocatori possiede due o più console- secondo David Cole, analista di DFC Intelligence. La gara si sposterà da ora sulla nuova generazione di console: sia Nintendo che Microsoft non intendono darla vinta per un altro anno a Sony. Ma si profilano problemi per Nintendo, da questo punto di vista: alla compagnia mancano i fondi che occorrono per investire in console di nuova generazione. Mentre alcuni analisti sostengono i pronostici sfavorevoli a Nintendo, altri sottolineano che Nintendo è nel mercato dei gioco da molto tempo. Secondo Cole è molto pericoloso sottovalutare Nintendo, è stata una compagnia redditizia per troppo tempo. Campo di battaglia per le future console saranno i giochi, non solo l’hardware e in questo campo Nintendo può essere ottimista. L’esperienza ha insegnato come un solo titolo esclusivo fortunato possa avere influenza sulla vendita delle console. Nintendo ha tradizione di produrre giochi unici e innovativi, con titoli che risalgono ancora agli anni ’80. Mario Kart: Double Dash! è sicuramente uno di questi: il gioco, in questa ultima stagione natalizia, ha venduto oltre 500.000 unità negli Stati Uniti, nel solo mese di novembre.

Autore: ITespresso
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