La gara WiMax, dopo vari rinvii e annunci , finalmente è in calendario per settimana prossima . Lo conferma il ministro delle Comunicazioni, Paolo Gentiloni : secondo l’Ansa, aranno 35 le licenze e 45 milioni di euro costituiranno la base d’asta (2,99 milioni di euro per la Lombardia, 2,27 milioni di euro per il Lazio, Molise, Umbria e Abruzzo). Ma il meccanismo dei rilanci multipli potrà far balzare a quote differenti. La tecnologia WiMax grazie alla banda larga senza fili, promette di superare il digital divide italiano, che finora ha impedito di collegare in broad band molte aree del paese.
Nella conferenza stampa il ministro Gentiloni ha fornito anche alcuni dettagli sulla gara WiMax: le licenze dureranno 15 anni, rinnovabili, ma non saranno cedibili; due licenze avranno diritti d’uso su sette macroregioni (Lombardia e Pr. Autonome di Trento e Bolzano; Valle d’Aosta, Piemonte, Liguria e Toscana; Friuli, Veneto, Emilia Romagna e Marche; Umbria, Lazio, Abruzzi e Molise; Campania, Puglia, Basilicata e Calabria; Sicilia; Sardegna), mentre la terza licenza, per chi non detiene quella Umts, è su base regionale; le 3 licenze delle frequenze disponibili nella banda 3.4-3.6 Ghz avranno a disposizione archi di frequenza di 2×21 MHz (ma mancano ancora certezze sulle frequenze residuali e sull’eventuale adozione della connessione 802.16e); non c’è l’obbligo di wholesale, ma il ministero punterebbe su intese tra operatori; i gestori dovranno completare l’uso delle frequenze entro 30 mesi dall’assegnazione e, in caso contrario, dovranno metterle a disposizione di
terze parti. Per conferme o smentite sui dettagli tecnici, Vnunet.it fornirà aggiornamenti appena saranno chiariti i dettagli e ovviamente rimandiamo all’imminente pubblicazione in Gazzetta Ufficiale.
Ecco infine la roadmap del bando di gara, in pubblicazione per settimana prossima: 4 5 giorni per presentare le domande di partecipazione; entro i 15 giorni successiv i, sarà fornita la lista dei player ammessi alla gara; altri 30 giorni per le offerte; l’apertura delle buste è stimata verso il 20 gennaio.
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Un commento
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Vedendo nell’elenco nomi di aziende sconosciute a livello nazionale ma sicuramente attive a livello locale, questo dimostra come l’autority e il ministero abbiano centrato almeno in questa prima fase la volontà di aprire il mercato anche alle piccole imprese. Ora dobbiamo attendere gli inviti e avere un pò più di visibilità sui partecipanti
Posted by: antonio vinci, il 6 Dicembre 2007 alle 19:28Pubblicità
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