Garante Pizzetti: La frontiera della Privacy è online, ma oggi a rischio è la libertà di stampa

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Contestate più di 600 violazioni amministrative. Le ispezioni ammontano a 400, mentre si attestano a 18 i pareri a governo e Parlamento. Oltrepassano invece i 3 milioni di euro le sanzioni già riscosse. Il futuro della Privacy si gioca sul Web

Il Garante della Privacy Francesco Pizzetti ha presentato la relazione annuale 2009 mettendo i puntini sulle i sulle principali questioni aoperte. Il Garante della tutela dei dati personali in Italia è stato chiaro: è preoccupatissimo per la deriva delle sanzioni agli editori (previste dal Ddl Alfano in discussione in Parlamento sulle intercettazioni). Le sanzioni rappresentano una grave “discontinuità” nella tradizione della libertà di stampa italiana e occidentale. Tuttavia il Garante stigmatizza anche gli abusi compiuti negli anni dalla stampa, non sempre rispettosa della tutela della privacy.

Ma il Garante non si è fermato all’attualità: ha contato 360 ricorsi al Garante, “con un leggero aumento rispetto al 2008”, per lo più “relativi a banche e finanziarie, attività di marketing, datori di lavoro pubblici e privati, amministrazioni pubbliche”. Le violazioni amministrative, anche nel primo semestre 2010, superano le 600. L’autorità ha fornito 4000 risposte tra quesiti, reclami e segnalazioni, sui seguenti temi: telefonia, credito, centrali rischi, marketing, videosorveglianza, Internet e assicurazioni. Le ispezioni ammontano a 400, mentre si attestano a 18 i pareri a governo e Parlamento. Oltrepassano invece i 3 milioni di euro le sanzioni già riscosse.

Ma è sul Web che si gioca il futuro della privacy: i casi Google Street View, Google Latitude e Facebook dovrebbero essere la prova del nove delle minacce, spesso ignote, che si corrono non solo in Rete. Il Garante, mettendo l’accento sulla necessità di cercare soluzioni a livello internazionale (essendo il Web globale e senza frontiere), spiega: “Google Street View che, oltre ad aver mappato le nostre città, ha raccolto illecitamente informazioni su reti wireless prive di protezione”; inoltre: “Google Latitude, che consente a un utente la localizzazione geografica di un altro utente semplicemente acquisendo il consenso con un sms, o Google Maps, che nella modalità my location localizza la posizione del soggetto che ne fa uso”.

Autore: ITespresso
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