Garanti Privacy Ue: Più regole per i social network e gli utenti

Autorità e normativeSorveglianza

Chi cancella un profilo, deve poter cancellare i dati. In tutta l’Unione europea devono esserci regole per i social network, valide per tutti. I gestori devono spiegare il consenso informato e rendere accessibili i diritti di accesso, rettifica e cancellazione e filtri per Google o uno sportello reclami 

La privacy non è un optional, soprattutto se a rischio è quella di minorenni: chi cancella un profilo, deve poter cancellare i dati per sempre. L’allarme era stato denunciato più volte, ma il Canada ha fatto da battistrada.

L’Autorità garante per la protezione dei dati personali ha recepito un parere adottato dal Gruppo dei Garanti europei: ne conseguono regole per i gestori e diritti per gli utenti.

I gestori devono avvertire gli utenti sul consenso informato. Solo in caso di comportamenti illeciti, è possibile non cancellare i dati degli utenti che abbiano disattivato il proprio profilo: se no, la rimozione è obbligatoria. I diritti previsti dalla normativa (accesso, rettifica, cancellazione), e per esempio un unico “sportello reclami“, devono essere facilmente accessibili.

Per deafult i gestori di Facebook e soci devono fornire filtri per i motori di ricerca.

Ai minori, i Garanti privacy europei dedicano una menzione speciale: la loro tutela è più delicata e i garanti premono per una strategia sia legislativa (con sanzioni per chi viola) che autoregolamentazione.

Gli utenti 2.0 avranno dunque più diritti, ma anche doveri: dovranno chiedere il consenso delle persone i cui dati siano diffusi, soprattutto se il numero di contatti è alto.

Capitolo a parte per i giornalisti nell’era di Facebook: media e giornalisti dovranno controllare le fonti con maggiore cautela, soprattutto se le news provengono dal macro-cosmo del Web 2.0.

Autore: ITespresso
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