Gartner accusa il Pinguino, in versione desktop, di favorire la pirateria

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Linux contro Windows, è sempre più duello a distanza. Ora la società Gartner ne valuta luci e ombre

Da fenomeno dell’anno da prima pagina si trasforma in “cronaca nera”: ma il protagonista è sempre il Pinguino di Linux. Ieri Monaco ha ufficialmente messo a punto il piano di migrazione a Gnu/Linux. L’Onu recentemente lo ha indicato come una delle soluzioni contro il digital devide nei paesi Asiatici. Il Brasile del Presidente Lula ha dimostrato interesse per l’open source. In italia anche il Senato della Repubblica è migrato da Microsoft a Linux (con i server Apache). Ma la società Gartner alza il dito indice contro Linux (in versione desktop , non parla mai di server), accusato di essere fenomeno di nicchia che induce forme di pirateria informatica, ai danni di Microsoft e non solo. Innanzitutto i dati: Gartner prevede che la commercializzazione di Pc dotati di sistema operativo Linux passeranno dall’attuale 5% al 7,5% nel 2008 . Ma ci saranno punte intorno al 13% in Asia e in Europa orientale (non a caso Microsoft ha lanciato in questi paesi, e proprio ieri in India, Windows Starter edition a prezzi da discount). Tuttavia secondo lo studio Gartner la diffusione di Linux desktop non corrisponde alla diffusione dell’uso del sistema operativo libero. Infatti molti acquistano Pc con Linux, ma poi montano successivamente copie pirata di Windows. Nei mercati emergenti, la versione desktop di Linux potrebbe secondo Gartner essere una scusa per non acquistare licenze proprietarie. E l’Open source desktop rimarrebbe un fenomeno di nicchia.

Autore: ITespresso
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