Gartner delinea le opportunità dell’IT globale

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Le tensioni cino-nipponiche devono indurre le imprese a ridurre la dipendenza da servizi e prodotti provenienti dall’Asia del Nord-Est

La geopolitica a volte entra in conflitto con le esigenze dei mercati. Le recenti tensioni cino-nipponiche hanno messo in luce relazioni instabili fra Cina e Giappone. E hanno indicato alla società di ricerca Gartner la necessità per le imprese di ridurre la dipendenza da servizi e prodotti provenienti dall’Asia del Nord-est. Il 95% delle principali 2.000 aziende globali hanno interessi, investimenti e dipendenti in Cina e in Giappone. Se la situazione fra questi due paesi continuerà a essere instabile e caratterizzata da relazioni fragili, le aziende dovranno far fronte, adeguando strategie e piani nell’area Nord-est asiatica. È l’ora per le imprese di cogliere le opportunità offerte da questa crisi. Tre scenari sono in effetti alle porte: la situazione ritorna alla situazione precedente alla crisi; prosegue il clima di incertezza e fragilità delle scorse settimane; infine la situazione peggiore determinata da un’escalation della tensione. Le aziende IT presenti in queste aree devono quindi riflettere su questi possibili scenari aperti, per ricalibrare strategie, modelli di business e investimenti in Cina e Giappone. Del resto gli investimenti giapponesi in Cina superano i 48 miliardi di dollari (dal 1979 al 2003), mentre gli investimenti americani si aggirano sui 43,6 miliardi e gli investimenti europei sempre in Cina sui 28,6 miliardi di dollari.

Autore: ITespresso
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