Gartner: ecco chi frequenta i siti di social networking

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Gli uomini lo fanno più delle donne, e i giovani e i single più di tutti gli altri

La maggioranza di chi frequenta i siti di social networking lo fa per una motivazione personale o per intrattenimento piuttosto che per obiettivi pratici e/o di lavoro. L’affermazione sintetizza l’esito di una ricerca di Gartner condotta alla fine dello scorso anno in 18 paesi. Insomma questi siti offrono una serie di potenzialità interessanti, a ancora tutte da scoprire a livello aziendale.

Secondo gli analisti di Gartner però , nonostante l’immaturità dello strumento, le aziende devono seguire con assiduità quanto avviene tra i consumatori nel mondo del social networking e mettere in atto fin da ora una serie di procedure specifiche per i dipendenti che utilizzano servizi come Facebook o Myspace in orario di lavoro.

Dei 4 mila utenti che con pc o smartphone si collegano ai siti di social networking, il 38 % lo fa da personal computer e solo l’1% da telefono cellulare. L’8 % lo fa con entrambi i terminali. Ma la metà di loro ha dichiarato di non visitare questi siti regolarmente, o di non farlo del tutto. Gli uomini lo fanno più delle donne e i giovani e i single più di tutti gli altri.

Con l’arrivo di una generazione di persone che Gartner definisce come “digitai native” il fenomeno delle reti di conoscenze sociali ha preso su Internet nuove vie di espressione, nuovi scopi e nuove procedure. In una parte della ricerca di Gartner, è stato chiesto agli intervistati di creare una classifica di quanto fosse importante per loro questo modo di usare la rete rispetto ad altre 14 applicazioni principali.

A sorpresa, nonostante il clamore che circonda il social networking, gli utenti di internet non lo hanno collocato ai primi posti soprattutto rispetto ad applicazioni ben consolidate come email e instant messaging. Ma se si mettono nello stesso gruppo tutte le forme allargate di mezzi di socializzazione, dall’email, alla chat alla condivisione di file e foto, si crea un enorme aggregato di gruppi interessati agli aspetti di socializzazione della comunicazione che si contrappone alle applicazioni di tipo maggiormente utilitaristico come le applicazioni per eseguire transazioni o particolari funzioni di lavoro.

Autore: ITespresso
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