Gartner: Sviluppo ibrido delle apps nell’era BYOD

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La società d’analisi Gartner avverte che entro il 2016 sarà ibrido più del 50% delle applicazioni mobili sviluppate. Le apps ibride offrono un equilibrio fra le web apps basate su HTML5 e le applicazioni native, nell’era BYOD in cui convivono molteplici OS nel Mobile

Ieri Netflix ha dichiarato di abbandonare Silverlight per l’Html5, invece Facebook ha scelto la via dell’applicazione nativa. Il futuro va in effetti in questa direzione. La società d’analisi Gartner avverte che entro il 2016 sarà ibrido più del 50% delle applicazioni mobili sviluppate, e cioé userà container nativi creati con l’Html5 (o linguaggi simili). Gatrtner affronterà il tema dell’HTML5 e le nuove tecnologie Web in occasione della Gartner Application Architecture, Development & Integration Summit 2013, che si terrà dal 16 al 17 maggio a Londra. Le apps ibride offrono un equilibrio fra le web apps basate su HTML5 e le applucazioni native, e raggiungeranno il 50% delle apps mobile  entro il 2016. Mentre lo sviluppo delle apps native offre una user experience e performance per il mobile, il trade-off risulta spesso un insieme frammentato di tool di sviluppo e molteplici versioni di un’applicazione per servire la stessa esigenza – in quanto versioni differenti devo essere realizzate  per ogni tipologia di dispositivo o sistema operativo. Comunque, la promessa dell’HTML5 con capacità offline e strumenti animation-rich delude le aspettative, costringendo gli sviluppatori a considerare le architetture ibride per sfruttare meglio le potenzialità dei dispositivi mobili nell’era BYOD(bring your own device).

Gartner: Sviluppo ibrido delle apps nell'era BYOD
Gartner: Sviluppo ibrido delle apps nell’era BYOD

La tendenza BYODe la pressione maggiore sulle aziende per sviluppare applicazioni mobili per adeguarsi agli stili di lavoro mobile dei doipendenti, guideranno il businesses a gestire un portafoglio di architetture di applicazioni mobili, e le architetture ibride si declineranno con le applicazioni business-to-employee,” ha spiegato Van Baker,vice president della ricerca presso Gartner.

 

Mentre le apps ibride saranno la maggioranza delle applicazioni enterprise mobile apps, le tecnologie web come l’HTML5 truccheranno il linguaggio usato per costruire apps mobili entro il 2015,” ha dichiarato David Mitchell Smith, vice president e Gartner Fellow.  Le differenti richieste per gli scenari consumer (B2C) ed enterprise (B2E) emergeranno negli usi differenti degli approcci  nativo, web ed ibrido (vedi Tavola 1).

 

Tavola 1

Consumer/Enterprise Split in 2015

Category Native Hybrid Web
Consumer 40 40 20
Enterprise 10 60 30

[Fonte: Gartner, novembre 2012]

 

Man mano che il mobile diventa ubiquo, non esiste un singolo dispositivo che incroci e inglobi tutte le esigenze. Gartner prevede che entro la fine del 2013, i telefonini supereranno i PC come dispositivo più comune e popolare di accesso al Web ed entro il 2016, le vendite di PC saranno meno del 50% delle vendite combinate di PC e tablet. “Le implicazioni per l’IT sono le seguenti: l’era del PC che ha visto il dominio di Windows come unica piattaforma sarà sostituita da un’era post-PC dove Windows rappresenta uno delle varietà di ambienti che l’IT deve supportare,” continua Baker.

L’esplosione di dispositivi con accessa a Internet prolifera: dai set-top box alle smart TV, dalle appliance alla tecnologia che s’indossa. Tutti questi devices richiederà il supporto del business, ed è necessaria una strategia multi-device, che dovrà essere integrata nelle applicazioni e nelle architetture esistenti, non aggiunte separatamente. “Racommandiamo alle imprese di essere aperte al fenomeno dell'”incremento al Web” (come lo sviluppo ibrido di apps) per sviluppare nel mobile oggi, con l’obiettivo che di più divrà essere fatto senza queste augmentation dopo il 2015,” conclude Smith. Sviluppare gli skill delle tecnologie web è una priorità, come le nuove promettenti tecnologie e approcci come l’HTML5. Tutto serve per mantenere l’IT governance per far crescere produttività e  usabilità.

Autore: ITespresso
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