Gartner: Il mercato smartphone cresce 10 volte meno rispetto al 2010

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Gartner: Il mercato smartphone cresce 10 volte meno rispetto al 2010
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Le vendite globali di smartphone, in crescita a una sola cifra, sono in frenata rispetto al 2015. In forte rallentamento rispetto al 2010. La fotografia del mercato smartphone scattata da Gartner

Il mercato smartphone è in frenata e rallenterà ancora nel 2016. La crescita prevista è del 7%, un decimo rispetto all’incremento record del 73% nel 2010. Lo precisa la società d’analisi Gartner.

Gartner: Il mercato smartphone cresce 10 volte meno rispetto al 2010
Gartner: Il mercato smartphone cresce 10 volte meno rispetto al 2010

Le vendite di smartphone continueranno a rallentare e la crescita del mercato cesserà di essere a doppia cifra. Le vendite globali di smartphone, in crescita del 7% stimato nel 2016, raggiungeranno 1.5 miliardi di unità. In calo rispetto al 14.4% del 2015. Nel 2020, le vendite di smartphone totalizzeranno 1.9 miliardi di unità.

Il mercato smartphone ha raggiunto il 90% di penetrazione nei mercati maturi di Nord  America, Europa, Giappone e aree più mature dell’Asia/Pacifico. La crescita rallenta. Gli utenti non stanno inoltre sostituendo o effettuando l’upgrade dei loro smartphone, spesso quanto prima.

Nei mercato maturi, gli utenti di smartphone di fascia premiumestendono il ciclo di vita a 2.5 anni, il che non cambierà drasticamente nel prossimo quinquennio” spiega Roberta Cozza di Gartner.

I Communications service providers (CSP) hanno abbandonato i piani sussidiati preferendo smartphone “free” ogni due anni, dunque i cicli di upgrade sono molto vari. I CSPs hanno introdotto programmi di finanziamento e i vendors come Apple adesso offrono upgrade a nuovo hardware dopo appena 12 mesi. “Questi programmi non sono per tutti, visto che gli utenti sono felici di tenere i loro smartphone per due anni o più a lungo di prima. Gli update incrementali e non più esponenziali contribuiscono a questa scelta” aggiunge Ms Cozza.

Nei mercati emergento, la media degli smartphone premium è fra i 2.2 e 2.5 anni, mentre smartphone basic hanno tre anni in media. “Il 2015 è l’anno in cui le vendite di smartphone hanno superato i feature phone pr la prima volta nell’Africa Sub-Saharana. Questa regione rappresenta un mercato attraente per i vendor in grado di persuade re gli utenti a migrare al primo smartphone“.

I vendor ora guardano a India e Cina. “India ha la più alta crescita potenziale” precisa Annette Zimmermann, direttore ricerche di Gartner. “Le vendite di feature phone hanno totalizzato 167 milioni di unità nel 2015, il 61% del totale dei telefonini mobili venduti in India.”

Gli smartphone sono costosi in India,ma il prezzo medio (average selling prices o ASP) dei modelli low-end è in calo. Gartner stima che saranno venduti 139 milioni di smartphone in India nel 2016, in crescita del 29.5% anno su anno. L’ASP dei cellulari in India rimane sotto i 70 dollari, e gli smartphone sotto i 120 dollari continueranno a contribuuire per il 50% delle vendite complessive di smartphone nel 2016.

Dopo l’incremento del 16% nel 2014, le vendite di smartphone in Cina sono state piatte nel 2015. “In questo mercato smartphone saturo ancora molto competitivo, la crescita nei prossmi 5 anni sarà scarsa” spiega Zimmermann. Le vendite di smartphone in Cina rappresentano il 95% dei telefoni totali venduti nel 2015. Similmente all’India, il calo del prezzo medio degli smartphone li renderà a portata di più utenti.”

“Il mercato globale smartphone rimane complesso e competitivo per tutti i vendor, e non ci aspettiamo che si restringa lo scenario dei  vendor” aggiunge Zimmermann. “In questo scenario fluido, alcuni vendor usciranno, altri nuovi debutteranno, inclusi produttori del mobile o Isp di Cina ed India.”

Gartner prevede che dal 2018, un produttore di telefonini non-tradizionale entrerà nella top five dei brand in China. “Le aziende internet cinesi stanno investendo nello sviluppo di hardware di dispositivi mobili, piattaforme e  distribuzione, per aumentare la loro base utenti, la fedeòltà e l’engagement,” conclude Gartner.

Autore: ITespresso
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