Gartner: la telefonia mobile frena

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La domanda dei cellulari è in brusco rallentamento, a giudicare dalle scorte dei vendor. Invece il mercato cellulari in Africa e nei paesi emergenti ha contribuito a far salire anche le economie più povere, nelle classifiche delle Nazioni Unite

Nel quarto trimestre Gartner ha stimato una forte riduzione delle scorte di circa 17 milioni per i venditori di cellulari. Ciò dimostra che la domanda di telefonia

mobile è in brusco rallentamento, mentre la fiducia dei consumatori è bassa e i venditori non immobilizzano capitali in giacenze di magazzino.

Se questa è la situazione nei mercati maturi, diversa è nel mercato cellulari in Africa: la Uit, agenzia delle Nazioni Unite, calcola in due terzi gli abbonamenti mondiali ai telefoni cellulari nei paesi in via di sviluppo. Nel 2000 soltanto un africano su 50 aveva un cellulare, oggi il 28% possiede un abbonamento. A investire nei paesi emergenti sono soprattutto l’indiana Bharti Airtel, la norvegese Telenor, la sudafricana MTN e l’egiziana Orascom Telecom.

Invece, per l’accesso a Internet, l’Africa è ancora indietro: “L’accesso a internet nei paesi in via di sviluppo è ancora limitato, e dove c’è spesso risulta lento e/o molto costoso“.

Ma la penetrazione di telefoni cellulari nei paesi in via di sviluppo, come in Pakistan (al 127esimo posto), l’Arabia Saudita (55esima), la Cina (73esima) e il Vietnam (92esimo), ha fatto salire anche le economie più povere nella classifica

Misurando la Società dell’Informazione” redatta dall’Unione Internazionale per le Telecomunicazioni (Uit).

Autore: ITespresso
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