Gartner, nove apps scaricate su dieci sono gratuite

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Le applicazioni Web piacciono, ma se sono gratis. E fra quelle a pagamento vince il low-cost. Gartner fotografa il mercato degli app store, sfatando alcune leggende metropolitane

È vero che per iPad esistono applicazioni molto care, ma è altrettanto vero che gli utenti scaricano soprattutto quelle gratuite. Il download nel 2012 all’ 89 % riguarda le free apps: le applicazioni Web gratis. L’ultimo report della società di analisi Gartner osserva le tendenze chiave del mercato Mobile in occasione di Gartner Symposium/ITxpo 2012. Il mercato delle applicazioni mobili a livello mondiale totalizzerà 45.6 miliardi di download., di cui 40.1 miliardi gratis e soltanto 5 miliardi di apps a pagamento.

Ma anche quelle comprate a pagamento, non rendono tanto: hanno un prezzo medio di 3 dollari l’una. Sono infatti le applicazioni low-cost a trainare il download delle apps a pagamento. “Le apps con un prezzo fra 99 centesimi e i 2.99 dollari faranno la parte del leone con l‘87.5% fra le applicazioni a pagamento (paid-for download) nel 2012, per raggiungere quota 96% entro il 2016” commenta Sandy Shen, direttore della ricerca presso Gartner.

Fra i vendor Apple mantiene la leadership. L’App Store di Apple registrerà 21 miliardi di download nel 2012, con un incremento del 74% rispetto al 2011. App Store  è uno degli ecosistemi più vasti, e detiene un quarto delle apps disponibili complessivamente. Il numero di apps cresce, man mano che entrano nel mercato possessori di piattaforme, vendor di dispositivi, communication service providers (CSP) ed altri che vogliono offrire servizi core in versione di applicazione mobile. “Questi stores vedranno aumentare il market share combinato dei  downloads totali, ma la domanda di apps continuerà a vedere il dominio di Apple, Google e Microsoft” sottolinea il direttore ricerche di Gartner, Brian Blau, esaminando App Store, Google Play e Microsoft Windows Phone Marketplace.

Gartner: Mercato dei download di Web apps
Gartner: Mercato dei download di Web apps

Intanto si affacciano sul mercato vendor di terze parti che cercano di attrarre gli utenti con i loro brand o colmano il gap in alcune settori. Amazon gioca un ruolo importante, forte del suo brand riconosciuto ed una selezione di contenuti di alta qualità, mentre Facebook App Center (sia per Mobile che per desktop) conquisterà una posizione importante nel social networking e nel gaming. Invece in Cina è boom di store indipendenti per Android.

Il meccanismo dei pagamenti in-app si dimostra il metodo migliore per trasformare in utenti paganti i giocatori di casual games. Per trattenerli bisogna però offrire una buona esperienza utenti e costanti aggiornamenti del prodotto. Si tratta di un approccio differente rispetto a quello di chi acquista un’app, non la trova soddisfacente e non torna più. L’acquisto In-app, invece, se abbinato a un buon design e a prestazioni di qualità dell’applicazione, fidelizza l’utente, aprendo le porte a uno stream di ricavi per gli sviluppatori. Ma il cliente soddisfatto è la vera chiave di lettura per l’In-app. A trainare il fatturato degli store di terze parti, entro il 2016, saranno al 41% gli acquisti in-app. L’in-app passerà dal 5% dei download totali del 2011 al 30% entro il 2016, contribuendo sempre di più: in questo arco di tempo contribuirà al fatturato in misura crescente, dal 10 al 41%.

Il percorso per monetizzare le apps passa per il meccanismo In-app. L’accesso facile a servizi avanzati e a funzionalità crescenti, renderà le apps a pagamento più appetibili.

Gartner illustra il mercato apps: al 90% sono gratis @ shutterstock
Gartner illustra il mercato apps: al 90% sono gratis
Autore: ITespresso
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