Gartner: più sicurezza nel cloud. Le aziende coinvolte nell’attacco in Cina

CyberwarSicurezza

Gartner chiede a Google maggiore protezione per i 170 milioni di utenti di Gmail, che intanto ha aggiunto l’Https di default. In Cina sarebbero state attaccate Adobe, Yahoo, Symantec, Northrop Grumman e Dow Chemical

Gartner non le manda a dire a Google, le cui recenti défaillance nel cloud computing sono state stigmatizzate più volte durante i black-out dell’ultimo anno. Adesso Gartner accusa apertamente Google di usare i cyber-attacchi comecasus belli (per giustificare la guerra sulla censura online), quando invece la posta in gioco è ben altra: la sicurezza nel cloud computing.

Google ha voluto spostare, secondo Gartner, l’attenzione dalla “fragilità” del cloud computing alla censura online, con una mossa a sorpresa di grande risonanza mondiale e impatto emotivo.

Ma il punto sarebbe un altro: la sicurezza di Gmail, che conta 170 milioni di utenti nel mondo (dati: comScore). Google ha aggiunto l’Https come impostazione di default per blindare Gmail, ma servono più sforzi.

In Cina sarebbero inoltre state attaccate oltre 20 aziende (secondo t VeriSign iDefense 34 aziende della Silicon Valley): Adobe , Yahoo!, Symantec, Northrop Grumman e Dow Chemical (fonte: Washington Post ). Ma anche Juniper Networks sarebbe stato un altro target.

L’attacco avrebbe sfruttato il phishing (su Gmail), falle in Adobe e, almeno un attacco, il download di Hydraq Trojan.

Leggi l’ANALISI: Google e Cina, braccio di ferro sulla censura online

Autore: ITespresso
Clicca per leggere la biografia dell'autore  Clicca per nascondere la biografia dell'autore