Gartner traccia l’identikit del CIO del futuro

AziendeMercati e Finanza
Gartner traccia l'identikit del CIO del futuro
0 81 Non ci sono commenti

La società d’analisi Gartner osserva come dev’essere lo chief information officer (CIO) in un’azienda di successo. Un manager forte di leadership digitale, con una strategia IoT e padronanza degli algoritmi

Al Gartner Symposium 2015 che si tiene a Barcellona, la società d’analisi ha delineato l’identikit del CIO del futuro. Secondo Gartner, lo chief information officer (CIO) di un’azienda di successo è un manager forte di leadership digitale, con una strategia IoT e padronanza degli algoritmi.

Gartner traccia l'identikit del CIO del futuro
Gartner traccia l’identikit del CIO del futuro

Da tempo Gartner parla di bimodal IT: significa mantenere infrastrutture IT business-critical, come sistemi enterprise resource planning (ERP), e far girare in parallelo innovative strategie tecnologiche su nuove piattaforme digitali.

Gartner ritiene che questo approccio duale all’IT consente alle aziende di trattenere sistemi stabili core di business critici e poi di usare piattaforme digitali separate per rogetti a maggior rischio e sperimentali senza mettere in pericolo l’intero business.

Il modello a due piattaforme utilizza più infrastrutture ed applicazioni cloud che in-house; la nuova piattaforma riguarda meno il trattamento dei dati e più gli algoritmi intelligenti che agiscono sui dati” spiega Peter Sondergaard, senior vice presidente e capo della ricerca presso Gartner. “[I CIO, ndr] hanno bisogno dell’IT che supporta i business bimodal.”

Gartner scommette sul “business algoritmico”, in cui le aziende creano, consumano e condividono codice ed algoritmi piuttosto che limitarsi ad azione basate sull’analisi dei big data o sulla loro collezione.

Il vero digital businesses sfrutta gli algoritmi per automatizzare le operazioni ed adeguarle al volo per verificare e prevederne l’evoluzione sulla base dei big data.

Daryl Plumber, Gartner vice presidente, spiega che le aziende hanno molto da guadagnare dalla creazione di un ecosistema di algoritmi condivisibili: “Il mondo digitale incrementa il valore esponendo l’algoritmo ad altri invece che tenerlo segreto“.

L’idea di condividere i vostri algoritmi è molto importante, perché se non li condividete, non state al passo con il volume di connessioni creato da altri.”

Il Cio deve essere leader, mai limitarsi ad essere follower o semplice controllore.

Autore: ITespresso
Clicca per leggere la biografia dell'autore  Clicca per nascondere la biografia dell'autore