Generazione Rfid

DataStorage

La tecnologia che ha promesso di rivoluzionare il mondo continua la sua avanzata. Ma dove è arrivata?

Siamo alla seconda generazione del protocollo Rfid (Gen 2) e tutte le aziende che decideranno di implementare soluzioni basate sulla tecnologia dovranno pianificare la predisposizione di un sistema multi-protocollo. L’introduzione di Gen 2 non significa infatti il ritiro e l’obsolescenza degli altri protocolli Rfid. Le etichette Gen 1 saranno ancora utilizzate nel 2007 fino all’esaurimento delle scorte. In particolare,il principale vantaggio dell’applicazione dei prodotti di seconda generazione vede un’aumentata velocità di lettura e una migliore affidabilità e consistenza dei dati. Inoltre, le nuove etichette Rfid offrono un’aumentata capacità di storage dei dati rispetto alle precedenti versioni e permettono ai retailer e ai produttori di implementare le tecnologie Rfid che meglio rispondono alle loro necessità. Quindi la seconda generazione della tecnologia Rfid promette maggiore velocità di lettura e maggiore capienza, traducendo il tutto in maggiore flessibilità e maggiori soluzioni di utilizzo. Nuove opportunità I chip Rfid sembrano destinati a rivoluzionare soprattutto la filiera industriale, la distribuzione e anche la vendita al dettaglio. Anche la gestione del magazzino sarà svolta in tempo reale e diventerà decisamente più efficiente. In ogni momento infatti basterà un’occhiata a un terminale per sapere con precisione tutti i materiali e i prodotti presenti a magazzino. Un altro scenario futuribile è quello di centri commerciali nei quali a tutti i beni in vendita sono assegnati chip Rfid. Per fare la spesa i clienti dovranno semplicemente caricare la merce sul carrello e dirigersi alla cassa, la quale sarà munita di appositi lettori rfid e comunicherà la lista della spesa e il totale. Per la tutela della privacy dei consumatori, che sicuramente non gradiranno essere cosparsi di chip in camicie, sciarpe e maglioni, si sta pensando a un sistema di auto distruzione post acquisto. Dopo l’acquisto e il passaggio in speciali zone, magari simili alle barriere anti taccheggio attuali, i chip si potrebbero disattivare permanentemente.

Cresce l’interesse L’interesse verso la tecnologia e le sue potenzialità è stato confermato dall’Rfid benchmark report che segnala un numero crescente di imprese propenso a investire in risorse e servizi per l’identificazione a radio frequenza, delegandoli sempre più frequentemente in outsourcing. Recentemente infatti Unisys ha reso pubblica una indagine condotta da AberdeenGroup che ha visto coinvolti 250 executive e manager di aziende dei settori retail, beni di consumo, manifatturiero, farmaceutico, aerospaziale, della difesa e delle industrie high-tech. La ricerca è stata condotta a livello globale nel Nord America e America Latina, in Europa, nella regione dell’Asia pacifica e in Medio Oriente. L’indagine ha rivelato che molte imprese non sono soltanto pronte a sperimentare, entro i prossimi dodici mesi, soluzioni Rfid innovative, ma si dicono disposte anche a spendere per tecnologie e servizi più del doppio di quanto fatto finora, nonostante si scontrino con il ritardo dei vendor che, per la maggior parte degli intervistati, non sono ancora in grado di offrire un adeguato supporto in questo specifico settore. Tra le aziende interpellate, infatti, solo una percentuale ridotta (meno del 15%) ritiene di poter contare su un adeguato supporto tecnologico da parte dei vendor. Importanti produttori hanno già annunciato iniziative ad ampio raggio per realizzare l’ecosistema necessario a imporre definitivamente la tecnologia Rfid e nuove startup continuano a ricevere finanziamenti di venture capital per riempire il vuoto lasciato finora dalle grandi aziende. Il mercato globale affronterà sfide e opportunità che andranno ben oltre l’ambito produttivo e della transportation, finora segmenti trainanti dell’Rfid. Secondo quanto rivela l’indagine, è già in corso un’ondata di sviluppi tecnici e di processi che favoriranno ulteriormente la crescita del comparto Rfid. Nel prossimo biennio aumenteranno anche gli investimenti per l’adozione di veri e propri network Rfid, che si prevede passeranno dal 26% attuale al 46. Clima positivo anche per il futuro del middelware Rfid. Il 40% delle aziende circa è fiduciosa e scommette che le proprie applicazioni enterprise saranno rese Rfid-ready, ossia adattate per l’applicazione all’interno di progetti Rfid. La percentuale aumenta se si prendono in considerazione solo le piccole e media imprese che, per il 70%, si dicono certe del fatto che i produttori Erp supporte Secondo gli executive e i manager che hanno partecipato alla ricerca, la tecnologia Rfid consente alle aziende di godere di un reale valore aggiunto sul business; questo anche perché il costo della tecnologia sta raggiungendo un livello tale per cui non costituisce più una barriera al Roi, nemmeno nelle iniziative di piccola portata.

Conclusioni La tecnologia Rfid continua a procedere per la sua strada. Ha già raggiunto quella che potremmo definire la seconda generazione e sempre più aziende sono disposte a darle fiducia e a sviluppare nuove soluzioni basate sull’Rfid . Molte sono le start up con tutti i pro e contro che questo comporta. L’abbondanza di start up dedicate alla ricerca di soluzioni e applicazioni innovative della tecnologia produrranno sicuramenete molti buoni risultati ma anche numerosi fallimenti. Si tratta comunque del naturale processo evolutivo che caratterizza ogni tecnologia che ha dimostrato sufficienti potenzialità per poter sopravvivere e svilupparsi. Alla fine, le soluzioni e le applicazioni che saranno in grado di affermarsi, saranno dotate della sufficiente robustezza per sopravvivere a lungo e delineare con precisione gli ambiti all’interno dei quali la tecnologia Rfid potrà fare la differenza. La strada è ancora lunga e noi ogni tanto daremo un’occhiata per vedere quali sono le direzioni intraprese da una tecnologia che possiede tutte le caratteristiche per poter cambiare il futuro.

Autore: ITespresso
Clicca per leggere la biografia dell'autore  Clicca per nascondere la biografia dell'autore