Gentiloni: la banda larga è un diritto

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L’accesso alla rete tiene banco a Forum Pa

Per rinnovare la Pa non si può non partire dall’accesso alla Rete. Alla 18esima edizione di Forum Pa i Diritti Universali si allungano:l’accesso alla Rete è un nuovo diritto, come nei secoli scorsi lo sono stati le poste, radio, telefono, televisione. Bisogna avere banda larga a livello di infrastrutture, ha affermato il Ministro delle Comunicazioni Paolo Gentiloni a Forum Pa. La banda larga sarà uno dei grandi obiettivi strategici del Paese, e, senza dover attingere al famoso Tesoretto, saràprotagonista nel prossimo Dpef. “Sono sicuro che il prossimo Dpef parlerà della banda larga come uno dei grandi obiettivi del Paese e quindi verranno assicurate risorse pubbliche. Per non sentir parlare di ?anche la banda larga nel tesoretto‘, posso assicurare che lì non chiederemo neanche una lira. Le risorse pubbliche non devono andare in sovrapposizione con gli investimenti degli operatori” dice Gentiloni. Fibra ottica e WiMax saranno le parole d’ordine dei prossimi mesi e colmeranno il ritardo italiano? Gentiloni nel frattempo scommette su tre punti:regole precise; innovazione tecnologica; ruolo chiave della Pa come motore degli investimenti. Il ministro delle Comunicazioni Paolo Gentiloni ha inoltre confermato la validità del rafforzamento dei poteri dell’Authority delle comunicazioni nella trattativa con Telecom Italia sulla separazione funzionale della rete. Il Ministero ha poi applaudito al taglio del roaming in ambito Ue, sottolineando ” il contributo dell’Italia al raggiungimento di questo risultato, grazie al quale, già dalla prossima estate, i consumatori europei potranno veder ridotte di oltre il 50% le tariffe di roaming, essendo contemperate anche le esigenze di copertura dei costi dei gestori telefonici”.

Autore: ITespresso
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