Geo-localizzazione e privacy, le contromisure del Gps Act negli Usa

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In America andrà al voto il Gps-Act. Vediamo di che cosa si tratta

La geo-privacy va all’attacco dell’informazione geo-localizzata. La polizia statunitense finora adoperava i dati geo-localizzate per tracciare auto ed utenti muniti di smartphone, ma d’ora in poi la tutela della Privacy sarà più stringente. Siamo tutti pedinati, dopo la scoperta del tracciamento di iOS 4 su iPhone e iPad e dopo quello di Google Maps in mobilità? Electronic Privacy Information Center è ottimista per il futuro: negli Usa forse il Geo-privacy bill (PDF) andrà al voto.

Le leggi sulla tutela della privacy, scritte una generazione fa (ma che in tecnologia, corrisponde a un’era geologica fa), hanno dimostrato tutte le loro rughe nell’era Mobile e delle apps geo-localizzate.

In America il Geolocational Privacy and Surveillance Act, già soprannominato GPS Act, piace alle organizzazioni libertarie che supportano i diritti civili.  Anche i colossi IT, come Google, AT&T e Microsoft, vorrebbero che questi dati venissero adeguatamente protetti. La polizia potrà usufruirne solo con le debite garanzie giudiziarie. Computer and Communications Industry Association, di cui fanno parte anche Google e Sprint, chiede chiarezza per il business, che già deve affrontare un rafforzamento delle leggi nelle richieste dei dati dei clienti.

In America andrà al voto il Gps-Act
In America andrà al voto il Gps-Act
Autore: ITespresso
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