Gestionali aziendali, le Pmi ancora “al palo”

Management

Integrazione e convergenza sono le parole d’ordine per la strategia organizzativa nelle piccole e medie imprese. Ma ci sono ancora forti resistenze di budget e culturali

I gestionali oggi disponibili sul mercato i ntegrano in un’unica visione sistemica gli asset strategici dell’organizzazione aziendale. L’offerta si è orientata verso un’apertura funzionale dei prodotti in ottica estesa, attraverso una verticalizzazione specifica rivolta ai processi critici e una convergenza crescente con le problematiche di gestione della supply chain. Non sono quindi gli strumenti a mancare, ma la percezione della loro utilità per l’attività aziendale.

Questo è quanto emerso dal convegno organizzato da Assintel ?I gestionali aziendali: efficienza, efficacia e riduzione dei costi nelle Pmi?, dove è stato presentato lo scenario evolutivo dei sistemi gestionali, intesi come anello di congiunzione fra l’It e lo sviluppo organizzativo aziendale. Se è vero che la micro e piccola impresa copre il 94% del tessuto produttivo italiano, è altrettanto vero, ma anche allarmante, che l’88% della spesa It nazionale sia appannaggio della media e grossa impresa: in questo modo, il divario digitale rischia di penalizzare proprio quelle realtà per cui un riassetto organizzativo basato sull’It sarebbe essenziale per un recupero di competitività.

Gli elementi che concorrono a frenare gli investimenti per questi segmenti sono soprattutto di ordine culturale: budget It ridotti e focalizzati su progetti-spot non integrati in una visione organica, difficoltà di percepire il ritorno degli investimenti in tecnologia, resistenze nel cambiamento dell’organizzazione aziendale dei processi.

?Lo sviluppo dell’IT in Italia è significativo ma ancora imperfetto – ha affermato Guido Pagnini, It Research Director di Idc Italia -. Bisogna investire meglio, selezionando le aree aziendali su cui intervenire. Un’impresa non deve solo tagliare i budget, ma deve anche essere proattiva e innovare bilanciando approccio tattico e strategico perché l’It non è più solo tecnologia, ma maggiore attenzione ai benefici di business e sempre più partecipazione ai ricavi?.

Tuttavia i budget ridotti fanno sì che le aziende tendano a rimandare gli investimenti, o a preferire progetti di piccola taglia senza visione organica. E questo anche se la quantità di dati gestiti da un’impresa rende evidente il bisogno di saper trasformare queste informazioni in un sistema integrato, capace di gestire in modo completo e fruibile i flussi informativi: ragionare per processi è infatti, oggi, il nuovo asset della gestione aziendale, attraverso il quale è possibile raggiungere elevati livelli di efficienza e di efficacia.

Ormai consolidata nelle grandi aziende, questa esigenza costituisce oggi uno dei punti fondamentali sui quali costruire il rinnovamento competitivo delle piccole e medie imprese: la disponibilità e l’integrazione delle informazioni, dalle strategie dalle fatture agli incassi, dal magazzino agli adempimenti fiscali e normativi, è l’ossatura attraverso la quale ripensare i processi e l’organizzazione stessa dell’azienda.

Il contributo che l’information technology può dare è in questo caso notevole: sistemi informatici ormai evoluti, in grado di integrare e ottimizzare le procedur e, e al tempo stesso strumenti di lavoro semplici da apprendere e soprattutto da utilizzare, anche per le realtà di piccole dimensioni.

?Le aziende – ha concluso Pagnini – hanno difficoltà a misurare il ritorno degli investimenti e una scarsa propensione alla revisione e all’ammodernamento dei processi di business. Che si sommano a resistenze culturali e di metodo. Per superare queste barriere è necessario il supporto di partner qualificati che sappiano condurre le imprese verso un cambiamento mediante l’offerta di soluzioni ad ampio raggio lungo l’asse It?.

Per un approfondimento sull’argomento cliccare qui per leggere l’intervista al presidente Assintel, Giorgio Rapari

Autore: ITespresso
Clicca per leggere la biografia dell'autore  Clicca per nascondere la biografia dell'autore