Gestione Elettronica Degli Esami Nell’Università Di Udine

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L’Università di Udine e’ tra le prime Istituzioni che inizia ad applicare nella maniera migliore i principi di gestione elettronica documentale.

UDINE. A partire da questa sessione autunnale i registri cartacei dell’ Università di Udine saranno sostituiti dal registro elettronico che semplificherà il lavoro dei professori e personale di segreteria accelerando le procedure di verbalizzazione degli esami. Difatti da settembre sarà introdotto in via sperimentale il nuovo sistema per la registrazione via Web dell’esito degli esami grazie ad un particolare sistema informatico in grado di gestire in maniera integrata le informazioni sugli studenti e sulle liste di esame delle diverse ripartizioni didattiche. Interessante novità introdotta dall’Università di Udine che con l’adozione di questo sistema informatico di registrazione consente di superare gli svantaggi legati alla macchinosa registrazione manuale degli esami che veniva operata sia dal docente, in duplice copia, sul tradizionale registro cartaceo e sul libretto, che dalle segreterie didattiche sul sistema informatico dell’Università. Con questo nuovo sistema il passaggio sarà uno solo, difatti il Centro servizi informatici e telematici dell’Ateneo sarà in grado di prelevare le informazioni sugli studenti e sugli esami direttamente dalle liste di iscrizione alle prove che attualmente sono già informatizzate. Di conseguenza la registrazione dell’esame da parte del docente comporterà di fatto il solo inserimento della votazione e la comunicazione alla segreteria didattica dell’elenco degli esiti relativi agli studenti esaminati. La ratifica delle registrazioni avverrà confrontando la lista degli esiti ricevuti dal docente con il corrispondente elenco reperito sul sistema informativo. L’Università di Udine in questo modo inizia ad applicare nella maniera migliore quei principi inerenti la gestione elettronica dei documenti di cui negli ultimi tempi lo stesso Ministro Stanca ne e’ il sostenitore e divulgatore. Illuminante in materia e’ la Direttiva del Ministro per l’Innovazione e le Tecnologie avente per oggetto “Le linee guida in materia di digitalizzazione dell’Amministrazione” datata 20 dicembre 2002 con la quale il Ministro ha inteso dare un decisivo colpo d’acceleratore ad un cambiamento già avviato dalla P.A. al fine di ottenere miglioramenti rapidi, verificabili e percepibili nell’azione pubblica realizzando, altresì, un passo ulteriore: “fare delle tecnologie della comunicazione ed dell’informazione un fattore di crescita organizzativa, procedurale, formativa e culturale per le amministrazioni, allo scopo di operare una reale attuazione delle norme in azioni concrete per la modernizzazione dell’intero apparato pubblico”. In questo contesto assume fondamentale rilevanza la gestione dei flussi documentali, in quanto ogni amministrazione consuma e produce una notevole quantità di documenti. Le attività svolte dai diversi uffici sono basate su determinati procedimenti amministrativi, caratterizzati da sequenze di atti governate da particolari regole; in ciascuna fase del procedimento e’ possibile acquisire o produrre documenti. Con l’obiettivo di promuovere la realizzazione di sistemi informativi per la gestione elettronica dei flussi documentali, il Ministro per l’Innovazione e le Tecnologie ha, inoltre, emanato di recente una Direttiva sulla “Trasparenza dell’azione amministrativa e gestione dei flussi documentali”. La Direttiva prevede in particolare l’istituzione di un Centro di competenza per il progetto protocollo informatico e trasparenza amministrativa. Tale unita’ organizzativa e’ situato all’interno del Centro tecnico della Presidenza del Consiglio dei Ministri che prosegue cosi’ le attività svolte fin qui dall’ex AIPA. [Michele Iaselli/StudioCelentano.it]

Autore: ITespresso
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