GFK-Andec: Gli smartphone trainano il mercato dell’elettronica civile

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Il mercato del Technical Consumer Equipment (Tce) archivia il 2012, in calo a 12 miliardi di euro di fatturato. Nel 2013 l’informatica e la fotografia registreranno ancora un declino, mentre la telefonia dovrebbe segnare +4%. I dati di GfK-Andec

Il mercato TCE nel 2012 subisce una flessione del 3,6% (in valore) sull’anno precedente. Il mercato del Technical Consumer Equipment (Tce) archivia il 2012, in calo a 12 miliardi di euro di fatturato. Ma il crollo si fa ancora più netto (-11,9%) nel confronto fra il 2012 e il 2010, anno in cui il fatturato della TCE si attestava a quota 13,5 miliardi di euro. È quanto emerge dall’evento organizzato da Andec, Associazione Nazionale Importatori e Produttori di Elettronica Civile in collaborazione con lo società di ricerche GfK, dal titolo “I TECHNICAL CONSUMER EQUIPMENT (TCE): PRESENTE E FUTURO IN ITALIA, Dati e riflessioni sul mercato 2012, linee di tendenza per il 2013

L’unico mercato in controtendenza e crescita è quello della telefonia, che mette a segno  +17% rispetto al 2011. In flessione sono invece il comparto fotografia (-10%), informatica (-6%) ed elettronica di consumo (-15%). Il 2012 è stato l’anno degli smartphone, che si è impennatp del 54% (a valore) in un solo anno. Senza smartphone, il mercato TCE avrebbe segnato un calo quasi dell’11%.

 Sono cambiate le scelte di acquisto degli italiani in tempo di crisi”– afferma Alessandro Bardi, Business Director di GfK per l’unità Digital World – “Nel 2012, a fronte della riduzione del potere d’acquisto e dell’aumento del costo della vita, i consumatori italiani hanno limitato i loro consumi e in parte li hanno razionalizzati. La scelta è caduta su prodotti “appealing” e innovativi, in grado di rispondere meglio alle loro esigenze, come quella di essere sempre connessi. I dispositivi “smartphone” in quest’ottica sono risultati i più apprezzati: sono infatti cresciuti a valore del 54% sul 2011, sicuramente supportati dalla modalità di acquisto “sussidiata”, che ha contribuito allo sviluppo del canale distributivo dei Telecom Specialist”.

 

Per il 2013 le analisi di GfK Boutique, la società specializzata in previsioni, stima per il mercato TCE un calo attorno al -3%. Le tendenze dell’ elettronica di consumo per il 2013 si attestano invece intorno a -11%. L’informatica e la fotografia registreranno ancora un declino, mentre la telefonia dovrebbe segnare un +4%

Gli smartphone di MWC 2013

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Alcatel Firefox Os
Alcatel Firefox Os

 “Il fatturato 2012 dell’elettronica di consumo è di circa 3 miliardi di euro, il 15% in meno rispetto al 2011 e addirittura il 34% in meno rispetto al 2010 –  dichiara Alessandro De Fazio, Account Manager Consumer Electronics and Photo – Bisogna tornare al 2006, al periodo pre-crisi, per ritrovare gli stessi volumi dell’anno appena passato. Ciò che è cambiato in 6 anni è il prezzo medio, passato da 180€ nel 2006 a 140€ nel 2012. La diminuzione del prezzo medio di 40 euro ha comportato un calo complessivo del fatturato 2012 addirittura di 800 milioni di euro. Un trend che si spiega col fatto che nel 2012 1/5 del fatturato dell’elettronica di consumo è presidio di prodotti storici, come i sistemi audio, le videocamere, i navigatori portatili, i lettori DVD, i lettori MP3 e MPG4 e i TV al Plasma. Il peso di questi sei prodotti sul totale mercato è calato vertiginosamente dal 2007, quando pesavano circa la metà, passando dal 42% al 19% dello scorso anno, portando così ad una stretta sul giro di affari.”

 L’indicatore dei Consumi di Confcommercio registra a gennaio 2013 una diminuzione del 2,2% di beni e servizi (2012 vs 2011). E’ un momento di grande incertezza e le prime informazioni congiunturali relative all’inizio 2013 confermano che anche quest’anno sarà un anno difficile per l’economia italiana” – afferma Maurizio Iorio, Presidente di Andec – “ma noi pensiamo positivo e crediamo che l’innovazione e nuove tecnologie rappresentino comunque ottime prospettive di crescita per il nostro settore. Proprio di fronte ad un quadro recessivo, sottolineiamo l’importanza di  fare gruppo per definire obiettivi e sinergie e condividere problematiche comuni relative al nostro comparto”.

Autore: ITespresso
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