Gfk Eurisko: Internet fa mangiare la polvere alla tv generalista

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Secondo Gfk Eurisko, dal 2001 al 2007 le Tv generaliste e i periodici hanno perso terreno, incalzate da Internet, che è cresciuta del 576%, e dai canali tematici

Gli individui trainanti l’evoluzione della società negli ultimi sette anni hanno modificato la propria dieta mediale e il modo di fruizione dei mezzi. Internet l’ha fatta sicuramente da padrona: le ore che gli italiani hanno trascorso collegati al Web sono cresciute in modo pressoché esponenziale dal 2003, registrando globalmente un aumento del 576% dal 2001 al 2007. I quotidiani sono frequentemente consultati online e l’intrattenimento offerto da Internet e dalle televisioni tematiche sta sempre più spesso prendendo il posto di quello proposto dalla Tv generalista e dai periodici. Queste le principali tendenze che ha evidenziato una ricerca Gfk Eurisko sulle attitudini e abitudini degli italiani nei confronti dei media.

Nel periodo che va dal 2001 al 2007 c’è stata una sensibile r iduzione della fruizione dei mass media tradizionali . Le tv generaliste sono passate dal 75,5% al 71,1%, le radio dal 38,7% al 31,6% e i quotidiani dal 24,6% al 21,5%. Molto più sensibile è stato il calo dei settimanali (sono scesi dal 48,4% al 34,8%) e dei mensili (diminuiti dal 33% al 25,2%). In controtendenza si sono invece mosse le tv tematiche, che sono salite dal 18,2% al 31,3%, e Internet, cresciuta dal 15,7% al 27,1%. Più in dettaglio, tra le tv tematiche il primo se lo aggiudicano i canali per l’intrattenimento, seguiti da quelli che trasmettono cartoon, news e sport.

La società italiana sta cambiando in un’evoluzione rapidissima che non dà al momento segni d’interruzione – ha spiegato Giorgio Licastro, Department Manager di GfK-EuriskoLa comunicazione non è più meramente diretta dall’azienda al consumatore: la persona sceglie il mezzo e il messaggio. La relazione con gli attori economici si basa sempre più su un approccio critico e paritario”.

Questa discontinuità con il passato – ha continuato Licastrodeve essere colta anche nel mondo della comunicazione. Per avere successo saranno indispensabili la presa di coscienza di questi fenomeni, la comprensione delle dinamiche sociali che li causano e l’affinamento estremo delle strategie di comunicazione”.

Autore: ITespresso
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