Gfk: tecnologia di consumo in flessione nel secondo trimestre 2009

Workspace

I risultati di Gfk Temax mostrano un mercato italiano in flessione dell’8,8% nel secondo trimestre. Secondo la società di analisi oltre alla crisi economica anche la mancanza di novità tecnologiche danneggia il mercato

Tornano i cellulari entry level, l’informatica è guidata dia nuovi prodotti, solo il digitale terrestre è in crescita se parliamo di elettronica di consumo, prezzi in flessione sul segmento della fotografia.

E ancora i grandi elettrodomestici sono aiutati dagli incentivi governativi mentre tra i piccoli elettrodomestici le macchine da caffè e quelle per la cura della persona sono in calo. Questo è il quadro che emerge dal mercato italiano dei Technical consumer good registrato da Gfk Temax che nel secondo trimestre di quest’anno ha fatto registrare una flessione dell’8,8%.

Gfk mette in guarda però che se questi sono i risultati non tutte le colpe vanno attribuite alla crisi economica e finanziaria ma un fattore fi freno può anche essere ricercato “nell’assenza di novità di prodotto che influenza le scelte dei consumatori. Con i netbook per esempio – spiega una nota della società – una una delle poche reali novità ultimamente proposte dal mercato, si sono ottenuti soddisfacenti risultati di vendita, ed il fenomeno è ancora in espansione (trend di crescita a tre cifre). Il consumatore quindi, oltre alla capacità di spesa e ad una ritrovata fiducia nelle aspettative economiche, dovrà anche essere stimolato da nuove importanti novità di mercato”.

Vediamo nel dettaglio i vari comparti:

Telefonia: tornano i cellulari entry level

Il settore della telefonia ha registrato un trend del -6.5% e un giro d’affari di 645 milioni di euro. I telefoni cellulari entry level hanno riconquistato importanza nell’ultimo trimestre; il prezzo medio è quindi ulteriormente diminuito e la tecnologia 2.x ha visto aumentare il proprio peso sul mercato. Sommando smartphone e cellulari si ottiene un mercato comunque in contrazione. L’importanza dell’open market è in crescita.

Informatica: guidano i nuovi prodotti

Il trend del settore Informatica è stato del -7.6% e il controvalore generato 822 milioni di euro.

Come in altri settori, solo le novità di prodotto riescono ad imprimere trend positivi alle vendite: è il caso dei netbook che con la loro crescita a tre cifre attutiscono la caduta in valore di tutto il comparto hardware. Anche per gli accessori per console e per i media gateway si registrano forti trend positivi mentre per le communication card (usb con connessione Internet) il forte periodo di crescita sembra prossimo a concludersi.

Elettronica di Consumo: solo il digitale terrestre in crescita

Sebbene ancora il settore più importante all’interno dei Technical consumer good, l’Elettronica di consumo ha registrato una contrazione delle proprie vendite del -11.4% chiudendo il trimestre a 1.053 milioni di euro.

Per la prima volta, quelli che erano i tre più importanti driver della crescita sono oggi tutti negativi: flat TV, lettori audio portatili, navigatori.

I ricevitori digitali terrestri, grazie al passaggio al digitale terrestre in corso in molte regioni, sono oggi il secondo mercato per importanza dietro al flat TV e mostrano un trend di crescita a tre cifre.

Fotografia: prezzi in flessione

Più negativa la Fotografia che chiude il trimestre a -11.6% per un controvalore di 165 milioni di euro. Le macchine reflex digitali hanno subito un’erosione di prezzo più forte che quella registrata per le compatte e presentano trend negativi più accentuati.

Con prezzi medi sensibilmente inferiori allo scorso anno, le cornici digitali sono ancora in forte crescita.

Office equipment & consumabili: solo le cartucce ad attutire il calo

Il settore degli office equipment conferma anche nel secondo trimestre la peggiore performace tra i Techincal consumer good: il controvalore genera-to si attesta a 398 milioni di euro e il trend a -13.5%.

Tutti i prodotti sono negativi, in particolare le stampanti standard; solo il mercato delle cartucce sembra essere in grado di contenere il calo.

Grandi elettrodomestici: innovazione di prodotto e incentivi governativi per aiutare il mercato

Il fatturato generato dai Grandi elettrodomestici nel secondo trimestre dell’anno è stato di 986 milioni di euro e il trend del -7.1%. Le lavatrici sono interessate da un fenomeno di erosione di prezzo anche se l’innovazione di prodotto in termini di aumento della capacità di carico e di risparmio energetico sostiene il mercato in termini di fatturato. I frigoriferi hanno iniziato sottotono il loro periodo di più alta stagionalità (da maggio a settembre). Gli incentivi governativi sugli apparecchi A++ e A+ e i nuovi prodotti con tecnologia no frost stanno comunque sostenendo le vendite .

Piccoli elettrodomestici: macchine da caffè e cura della persona in flessione

Il settore dei Piccoli elettrodomestici ha registrato nel secondo trimestre dell’anno vendite in valore per 336 milioni di euro e un trend del -4.4%. Si registra per la prima volta una flessione anche per le macchine da caffè e il comparto cura della persona non contribuisce più positivamente. Per con-tro, per molti piccoli elettrodomestici è in corso uno spostamento delle ven-dite verso le fasce medio/alte del mercato. Per quanto riguarda i condizionatori, ad un mese di maggio positivo è segui-to un giugno più calmo a seguito di condizioni meteo non favorevoli.

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