"Giocatore", questo sconosciuto

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Test e ricerche tese a valutare gli effetti dei "videogame" sui giocatori si susseguono senza sosta

MILANO – I videogiochi fanno bene, perché sviluppano alcune capacità del cervello. Anzi no, sono pericolosi perché la mente umana non riesce a distinguere se le immagini violente sono reali o virtuali. Test e ricerche tese a valutare gli effetti dei “videogame” sui giocatori si susseguono senza sosta, producendo però risultati diversissimi e spesso, come in questo caso, in contraddizione tra loro. Le due tesi riportate sono infatti le conclusioni a cui sono giunti due diversi studi condotti rispettivamente dal Dipartimento di Psicologia dell’Università di Toronto e da un pool di ricercatori dell’Università tedesca di Aquisgrana. A seconda dei casi si arriva a suggerire una sessione quotidiana a Doom 3 o a Unreal Tournament 2003 per far funzionare più rapidamente il cervello o a lanciare un grido d’allarme sulla pericolosità dei videogiochi a contenuti violenti. Dove sta la verità? Probabilmente nel mezzo.

Autore: ITespresso
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