Giotto cambia look

Aziende

Antonio Spagnolo e Vincenzo Coiante, rispettivamente presidente e vice presidente di Evoluzione, ci parlano del cambiamento che li ha visti protagonisti all’inzio del 2005, quando la società ha ceduto tutte le quote detenute in Ep Europiù adottando su scala nazionale l’insegna Giotto

Via il tubo catodico dallo scaffale e restyling dello stesso per ospitare Plasma e Lcd. Inoltre, spazio ad aree per giovani dove gli stessi, con l’avvento dei Dvd recorder, avranno la possibilità di registrare o scaricare musica. Sono queste alcune delle novità che Evoluzione, la società operativocommerciale che ha adottato su scala nazionale l’insegna Giotto, ha in serbo per i prossimi mesi. Ai vertici della società sono stati nominati Antonio Spagnolo e Vincenzo Coiante, rispettivamente presidente e vice presidente di Evoluzione, che CRN & GDO ha intervistato, mentre la direzione commerciale è stata affidata a Oscar Corio. Un’evoluzione nell’Evoluzione. Dietro a questo gioco di parole da gennaio di quest’anno c’è un cambiamento radicale della società. Ma per quali motivi è stata abbandonata Ep Europiù per dare il via a questa nuova iniziativa? “La scissione con Ep Europiù è avvenuta per incomprensioni imprenditoriali – ci spiega Antonio Spagnolo. Il nuovo gruppo denominato Evoluzione ha cambiato pelle diventando, dal 19 gennaio scorso, società operativo-commerciale. La nostra idea è quella di costituire un nuovo gruppo capeggiato dall’insegna Giotto, nome storico sulla piazza di Roma, di proprietà della famiglia Coiante, che l’ha ceduta in uso alla società Evoluzione, la quale la utilizzerà su tutto il territorio nazionale”. Si tratta quindi di un’operazione di completo restyling, che comporterà la definizione di una nuova immagine dei punti vendita. “I punti vendita già esistono, alcuni sono di nuova generazione, altri già in essere da tempo – precisa Spagnolo. Nel prossimo futuro abbiamo intenzione di dare un’immagine uniforme a livello italiano; in questa prima fase, invece, non possiamo pensare di stravolgere i punti vendita che hanno appena visto la luce. Per quanto riguarda gli esterni ci adegueremo alla nuova immagine, anche se ora stiamo puntando a dare un concetto di uniformità di insegna. In futuro ragioneremo sugli allestimenti interni”. Oltre ai problemi legati alla riconoscibilità del marchio, per Giotto si tratta anche di definire una griglia di partenza legata ai prodotti da proporre, alle novità da evidenziare e a tutte quelle iniziative che possono spingere il marchio. “Un primo settore a cui metteremo mano – puntualizza Spagnolo – sarà l’esposizione del reparto Tv, perché i Plasma e gli Lcd stanno soppiantando sullo scaffale i vecchi televisori a tubo catodico” . Vincenzo Coiante, sottolinea invece l’intenzione di realizzare aree dedicate ai giovani, dove gli stessi, con l’avvento dei Dvd recorder, avranno la possibilità di registrare o scaricare musica. “Inizialmente, questo progetto lo implementeremo sui punti vendita di grandi dimensioni, ma l’intenzione non è quella di fermarci qui- continua Coiante. Se dovessimo imbatterci in location importanti, sopra i 2 mila mq, ne approfitteremo per aprire altri punti di vendita in grado di competere anche con le realtà straniere già presenti sul mercato”. Quindi, riassumendo quanto sinora detto, l’idea che sostiene questo nuovo progetto imprenditoriale muove i primi passi da un’operazione di rinnovamento, puntando su un’immagine giovane e su servizi personalizzati. E per quanto riguardo il discorso legato ai prezzi? “Il prezzo è sempre stata l’arma che ci ha fatto crescere, risponde Coiante. Tuttavia oggi non basta più”. “L’intento è quello di fidelizzare il più possibile i clienti al di là della sola leva del prezzo – precisa Spagnolo. A questo proposito le strategie che abbiamo in cantiere si estrinsecano nel predisporre servizi accurati, praticare sconti ai possessori di una speciale carta, la carta Giotto, che fornirà inoltre un’estensione della garanzia sui prodotti e fungerà anche da vera e propria carta di credito. Ma non solo. Sarà anche una carta di riconoscimento associata a diverse categorie di clienti: giovani, professionisti ecc.”. Per quanto riguarda la dislocazione e le prime nuove aperture di punti vendita, Spagnolo ricorda che Giotto è già presente con punti vendita in 11 regioni, prevalentemente nel centro-sud Italia. “Comunque – aggiunge Spagnolo – prevediamo di espanderci anche nel resto del Paese, ed entro giugno, autorizzazioni comunali permettendo, inizieremo a effettuare il cambio dell’insegna. In previsione abbiamo intenzione di avviare la realizzazione di nuove aperture di punti vendita”. A questo proposito una domanda è d’obbligo: quali sono i punti critici della legislazione relativa alle nuove aperture di punti vendita e della normativa sulla concessione di licenze commerciali? “Uno dei punti critici – sostiene Spagnolo – è rappresentato dai balzelli burocratici a cui siamo sottoposti per ottenere la licenza commerciale”. “Per superarli – precisa Coiante – focalizzeremo l’attenzione sui grandi costruttori che operano in Italia e hanno già ottenuto i permessi regionali o superato l’iter burocratico. Come gruppo guarderemo maggiormente ai capoluoghi di regione, in ogni caso le nuove aperture saranno effettuate a partire dal secondo semestre di quest’anno”. All’interno delle grandi superfici non food, le aree Giotto si presentano come una sorta di negozio nel negozio. “I grandi mercatoni, come per esempio Casamercato, avranno un’area dedicata di dimensione variabile a seconda della loro superficie calpestabile, identificata come area Giotto. In questi ambienti il problema è spesso ‘come porsi al pubblico’. Per questo motivo, sul volantone delle offerte del grande mercatone – spiega Spagnolo – saranno richiamate anche quelle dell’area Giotto di riferimento”. “Nell’ambito dell’elettronica di consumo, la metodologia di approccio da parte di questi soci despecializzati era legata alla massificazione. Evoluzione avrà anche il compito di creare cultura, e le aree Giotto dovrebbero essere tutte aree shop & shop ben disegnate e specializzate con l’esposizione di marchi e aziende primarie”, conclude Coiante. Nel corso del tempo gli esterni dei punti vendita verranno uniformati ai colori del marchio Giotto: il giallo e il blu. “Per quanto riguarda gli arredi d’interno, stiamo lavorando su un progetto pilota, anticipa Coiante. Delle novità sono già presenti per quanto riguarda alcuni comparti, come per esempio quello degli Lcd, dei Plasma, delle macchine fotografiche digitali. I punti vendita, specie quelli di dimensioni più ampie, si prestano a giochi di luce e di colore, mentre per quelli che presentano un’altezza adeguata non disdegneremo anche delle contro soffittature”. Ma come verranno trattate elettronica di consumo e informatica nei punti vendita Giotto? Spiega Spagnolo: “I prodotti dell’elettronica di consumo e dell’informatica saranno trattati in base alla collocazione geografica dei punti vendita. Infatti, studi sul territorio hanno confermato che la risposta che ci si può aspettare su questi prodotti da parte di una certa tipologia di clientela residente in città è differente da quella che arriva da un punto vendita dislocato in provincia”. Passando ai grandi produttori (Hp, Sony, Nokia ecc.), quanto conta l’influenza di questi ultimi sulla disposizione dei loro prodotti nei punti vendita? “Credo che l’influenza di questi grandi nomi sia relativa – sostiene Spagnolo. La verità assoluta non appartiene a nessuno, per questo motivo Evoluzione è aperta ad ascoltare ogni suggerimento, poi sono convinto che ognuno, in casa propria, debba decidere per proprio conto. Quanto alle esposizioni di prodotti all’interno dei punti vendita non credo esista un vademecum specifico perché ogni azienda ha la propria peculiarità e tipologia di clientela da soddisfare”. Dai produttori ai buyer della grande distribuzione: che connotazioni devono possedere in generale queste figure professionali e, in particolare, quelli che lavorano per Evoluzione? “Il buyer, come imprenditore, deve guardare alla redditività, è il pensiero di Spagnolo. Ai punti vendita interessa vendere, guadagnare e ottenere una marginalità desumibile dal bilancio di fine anno”. “I nostri buyer – ribadisce Coiante – non devono dimenticare di individuare i prodotti che fanno pedonabilità, cioè prodotti di richiamo, come per esempio il Dvx a 49 euro, il portatile di un certo modello, oppure il navigatore satellitare portatile. Nei punti vendita Giotto devono coesistere sia i grandi marchi, sia i prodotti entry level che servono da parametro di confronto con la fascia di prodotto più alta. Per questi motivi il personale addetto ai punti vendita deve diventare una sorta di consigliere dei nostri clienti, supportandoli nell’acquisto”. Per concludere, una domanda su un argomento molto attuale in questo momento: rateizzazioni sui pagamenti e formule a tasso zero, una strada su cui continuare oppure meglio mettere un freno? “Il finanziamento dell’acquisto rappresenta uno degli strumenti per lavorare – sostiene Spagnolo – tuttavia serve un’azione che vada in controtendenza e che smuova il mercato dall’avanzata feroce verso il tasso zero, che certo un gran bene non fa alla redditività delle aziende”.

Clicca per leggere la biografia dell'autore  Clicca per nascondere la biografia dell'autore