Giro di vite in Italia contro il P2p: vero o falso?

CyberwarSicurezza

Un botta e risposta fra VNUnet e Fimi sul ruolo del Peer to peer, sull’allarme di un P2p crackdown, sui rischi e le opportunità del file sharing, riporta alla ribalta un interrogativo: in Italia verrà importata la Dottrina Sarkozy o Legge Hadopi ? La norma dei “tre schiaffi”, varata in Francia, può essere adottata dal Parlamento italiano ? Cosa nasconde il Ddl Carlucci contro il pedo-porno, in realtà scritto contro la pirateria audio-visiva (con tanto di firma del Presidente di Univideo)? In poche parole: in Italia c’è, come dice Francesco Caio, un’ emergenza Digital Divide (e

Adsl: un bluffper gli italiani) oppure, come invece sostiene Fimi, c’è un’emergenza P2p ?

In Italia sta per scoppiare il caso emergenza pirateria ? In altre parole: l’Italia sta per importare la Dottrina Sarkozy ?

In Italia siamo di nuovo in periodo elettorale: a giugno si voterà per le Elezioni Europee. Ma, invece di parlare d i Banda larga (che manca: in Italia l’Adsl è un bluff) e di

Digital Divide (siamo fanalino di coda europeo e rischiamo di uscire dal G8 Digitale, come denuncia il Rapporto Caio ), monta nel sottofondo del chiacchiericcio politico una nuova Emergenza: quella P2p e pirateria.

Dopo l’emergenza immigrati, e la guerra ai barconi di migranti (difesi solo dall’Onu), l’Italia potrebbe importare la Dottrina Sarkozy e fare guerra al P2p e “regolamentare Internet”, come già disse Berlusconi a proposito del G8 di luglio.

Vedremo. Intanto, capiamo che c’è un nervo scoperto, che emerge anche dal botta e risposta fra Fimi e VNUnet: il nostro sito ha messo online un pezzo sul P2p crackdown e a ruota Fimi ci ha chiesto una replica alle nostre argomentazioni, con le sue tesi.

Dopo la plateale lettera di ringraziamento al Presidente francese Sarkozy, in copia a Silvio Berlusconi, scritta proprio dalla Fimi, è facile fare due più due: l’Italia vorrebbe importare la Dottrina Sarkozy.

E oggi Fulvio Sarzana di S. Ippolito, uno dei massimi esperti di diritti in Rete, ha eloquentemente spiegato su Punto Informatico che già il Ddl Carlucci contiene in nuce tutti gli elementi per portare la Dottrina Sarkozy in Italia in due balletti.

L’emergenza pirateria potrebbe diventare il prossimo cavallo di battaglia del governo Berlusconi? Finora il Ministro degli Interni Maroni e l’ Onorevole Cassinelli (che già ha cancellato l’emendamento D’alia anti Facebook) si sono opposti a questa deriva cyber-repressiva; anche il Garante della Privacy ha messo i paletti contro il monitoraggio del P2p nel caso Peppermint; Assoprovider ha chiesto che gli Isp non diventino cyber-poliziotti . Ma la Fimi, Univideo, Aie premono per far voltare pagina all’Italia: basta P2p selvaggio: la pirateria deve finire. Questa volta finirà con un nuovo Italian crackdown anti file sharing ? Intanto è calato un improvviso silenzio sui lavori del Comitato contro la pirateria .

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