Giro di vite online, dietrofront: Meglio l’auto-regolamentazione per Facebook e blog

Autorità e normativeNormativa

Tramonta il controverso Ddl che voleva rendere Internet un’aggravante per l’apologia di reato via social network o blog. Il ministro dell’Interno Maroni preferisce un codice di condotta a nuove leggi. Il tavolo con gli operatori a metà gennaio

Si smorza la tensione su Facebook e blogosfera: arriva la marcia indietro del ministro dell’Interno Roberto Maroni, che accantona la via legislativa preferendole un codice di condotta. E sfuma il controverso Ddl

di Raffale Lauro , che proponeva da 3 a 12 anni di carcere, rendendo l’online un’aggravante.

Per i reati a mezzo Facebook e blog, esiste già il codice penale e secondo il ministro non c’è bisogno di nuove leggi. Meglio l’auto-regolamentazione: per contrastare i reati di istigazione alla violenza su Internet non presenterà un disegno di legge, ma realiszzerà un codice di condotta degli operatori. Con le società con server all’estero, Maroni ritiene servano accordi internazionali bilaterali.

Ci siamo impegnati ad elaborare delle proposte e a costituire un tavolo con tutti i soggetti che sono intervenuti… per discutere le nostre proposte e valutare la possibilità di trovare una soluzione e cioè un codice di autoregolamentazione piuttosto che una norma di legge” ha spiegato il ministro Maroni, dopo aver incontrato il responsabile europeo di Facebook, Richard Allan, Google, Microsoft, Confindustria, Assotelecomunicazioni, Associazione italiana internet provider, British Telecom, Fastweb, H3g, Vodafone, Wind, Telecom, oltre al capo della Polizia e della polizia postale.

Il tavolo con gli operatori sarà convocato a metà gennaio. Un accordo con tutte le pari non dovrebbe limitare la libertà di espressione dei cittadini.

Autore: ITespresso
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