Giro di vite UE a tutela della privacy

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L’Unione europea multerà le fughe dati e la violazione privacy con multe salatissime. Ecco la road map delle nuove norme sulla privacy dei dati online

La commissaria europea, Viviane Reding, aveva promesso sanzioni salate contro chi si macchia di  fughe dati e di violazioni privacy, dopo l’anno nero del 2011, in cui si sono verificati eventi, che hanno rischiato di minare la fiducia degli utenti verso Internet, come i 77 milioni di account compromessi su Sony Playstation network e il “tracciamento di iOS” su iPhone e iPad.

Il giro di vite della UE arriva con e l’aggiornamento delle norme sulla privacy dei dati online, ormai troppo datate, e ferme a un’era pre-social network. La nuova normativa attribuisce maggiore  responsabilità alle società che hanno il compito di tutelare le informazioni degli utenti. Coloro che violeranno il codice saranno inflitte multe severissime, fino al 2% del proprio fatturato annuo.

Le direttive degli anni ’90 non prevedevano il cloud computing né l successo di siti come Facebook, con 800 milioni di utenti su scala globale (di cui 21 milioni “solo” italiani). Ma proprio la “nuvola” e i social media impongono un lifting delle normative, a partire da quel “diritto all’oblio”per i “nativi digitali”, che oggi, magari con scarsa consapevolezza, mettono online troppi dati privati, per poi “pentirsene” quando saranno adulti in cerca di lavoro.

La protezione dei dati personali è un diritto fondamentale di tutti gli europei, ma i cittadini non si sentono sempre in pieno controllo dei propri dati personali“, ha spiegato Viviane Reding, impegnata a conferire agli individui maggiore controllo sui propri dati sensibili, dopo anni di studio condotti su Google, Yahoo! e Facebook.

La road map delle nuove leggi è la seguente: prima, è attesa l’approvazione da parte di tutti gli stati membri dell’Ue e dal Parlamento europeo, quindi potranno entrare in vigore alla fine del 2013.

Visto che Google ha già sostituito le sue 60 norme privacy con un unico regolamento, oggi in una conferenza stampa Viviane Reding ha espresso soddisfazione a Bruxelles:“Google è stata veloce. In anticipo sulle decisioni della Commissione, Google ha compiuto il primo passo nella normativa privacy. Posso solo applaudire se più aziende si avviano nella giusta direzione”. Segno che Google è già sulla strada giusta,ora tocca agli altri.

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Giro di vite nella UE contro chi viola la privacy
Autore: ITespresso
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