Gli americani si sono abituati allo spam

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E’ aumentato il numero di coloro che accetta lo spam come uno dei mali necessari della vita moderna

Il paradosso emerge dal confronto di due indagini condotte a livello nazionale, la prima online, nel mese di maggio su un campione di 3.462 adulti, la seconda telefonica in giugno su un campione di 655 adulti. Mentre, nel periodo in cui il Congresso ha proposto una legge anti-spam dopo l’altra, sono aumentati dal 74% di dicembre 2002 al 79% di maggio 2003 coloro che chiedono l’illegalità per lo spam, il numero di persone che ha dichiarato che lo spam è «molto fastidioso» è diminuito sensibilmente dall’anno scorso. Nel 2003, è stato il 64% degli intervistati ad usare la suddetta espressione per descrivere lo spam, mentre l’anno precedente a dare la stessa risposta era stato l’80%. Solo il 10% del campione ha risposto che si opporrebbe ad una legislazione anti-spam. Allo stesso modo, quest’anno hanno definito lo spam come «un po’ fastidioso» più americani dell’anno scorso. Nel 2003 è stato il 29% degli intervistati a definire lo spam in questi termini, contro il 16% del 2002. Secondo l’indagine Harris Poll, gli americani che fanno uso della posta elettronica ricevono, mediamente, 40 messaggi al giorno, di cui il 40% è spam. I dati suggeriscono che, mentre le persone potrebbero essere diventate più efficienti nell’identificare ed eliminare i messaggi indesiderati, ciò non ha in alcun modo diminuito il loro desiderio di eliminare o ridurre il fenomeno.

Autore: ITespresso
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