Gli amministratori delegati italiani allo specchio: progetti e piani per il 2012 e per l’Italia

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A Smau 2011 gli amministratori delegati italiani hanno offerto le ricette IT per ridare slancio all’Italia. Le aziende affrontano la crisi economica e i problemi dell’Italia digitale, ma è arrivato il momento di voltare pagina per tornare a crescere. In Italia mancano un’Agenda digitale e una cabina di regia per la banda ultra larga, tuttavia l’IT ha le ricette scaccia-crisi per Pmi e Pubblica amministrazione: per innovare, crescere e recuperare competitività. L’Italia è vitale e ha tutte le carte per farcela, deve solo imboccare la strada giusta. Le priorità per l’Italia digitale secondo Microsoft, Cisco, Sap, Oracle, Epson, Ibm, Siemens Enterprise Communications, Telecom Italia, Intel, EMC…

Il mercato IT arranca in Italia, ma l’Information Technology ha le risposte per battere la crisi, recuperare efficienza e competitività. Microsoft ha un piano nazionale da 130 milioni di euro, da investire in Italia per digitalizzare PA e aziende. Lo ha detto a Smau l’amministratore delegato di Microsoft Pietro Scott Jovane, illustrando il suo progetto. L’Ad di Sap, Agostino Santoni, insegna a gestire la sostenibilità e la Mobility per aiutare imprese e PA nella trasformazione. Epson calcola in 60 miliardi di euro le inefficienze in Europa, di cui 8 miliardi riguardano l’Italia: secondo Massimo Pizzocri, Ad di Epson, non esiste un’unica ricetta, ma innovare crea efficienza e l’Informatica è come le “invasioni barbariche”, lo strumento che obbliga all’efficienza. Per Nicola Ciniero, Ad di Ibm, è il momento della concretezza: individuare tre priorità, tre denominatori comune, per aiutare il sistema-paese. SmarterPlanet punta sull’auto-sostenibilità in un anno di esercizio: i servizi intelligenti devono fare la differenza per imprese e cittadini. Secondo Telecom Italia il 2012 è l’anno della svolta per aggiornare le infrastrutture: con una partnership con gli attori della PA; spingendo l’informatizzazione verso le imprese e le Pmi. Oracle vede “nei servizi cloud una grossa opportunità per i nostri partner, e che ci permetteranno di creare nuovi modelli di business”. Cisco vuole rendere efficiente il cloud e la sicurezza sulla nuvola, per gestire la complessità e offrire maggiore competitività all’azienda.

Autore: ITespresso
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