Gli analisti sostengono che il crimine paga, per i ladri d’identità

Sicurezza

Il numero di consumatori vittime dei ladri d’identità viene decisamente sottostimato, secondo una recente analisi condotta dalla società di ricerche Gartner e pubblicata ieri.

Come riporta un articolo di News.com di Cnet, Gartner stima che il 3,4% dei consumatori statunitensi circa 7 milioni di adulti sia stato in qualche modo vittima dei ladri d’identità negli ultimi anni. Ma gli arresti dei colpevoli in questi casi sono estremamente rari, con una media di uno su 700, secondo Avivah Litan, vice presidente dei servizi finanziari di Gartner. «Tali minime probabilità sono contro i consumatori, e purtroppo questi ultimi sono gli unici ad avere un legittimo interesse a contrastare il problema». La pubblicazione della ricerca è la conseguenza delle misure prese recentemente dai governi federali per affrontare il problema. Dal primo luglio, lo stato della California ha cominciato a pretendere che le compagnie riferiscano ai consumatori qualsiasi incidente che possa aver compromesso l’integrità dei loro dati personali. Una nuova legge nazionale, il Fair Credit Reporting Act, dovrebbe proteggere le vittime una volta accertato che la loro identità è stata sottratta. Mentre l’organizzazione della Federal Trade Commission degli Stati Uniti che si occupa della raccolta dei dati sui reati contro i consumatori ha ricevuto più di 160.000 segnalazioni di casi di identità rubate, il numero reale dei casi è nettamente superiore, secondo Gartner. La società di ricerche ha intervistato oltre 2400 statunitensi adulti nel mese di maggio, trovando che il 3,4% è stato vittima dei ladri d’identità negli anni scorsi. Se tale percentuale fosse rappresentativa di tutti gli Stati Uniti, sarebbero 7 milioni gli adulti colpiti dal problema nel periodo di riferimento. La compagnia definisce furto d’identità un reato finanziario che comporta che i ladri si fingano le vittime appropriandosi di informazioni personali importanti come numeri della previdenza sociale, numeri della patente, indirizzi, numeri di carte di credito o numeri di conti correnti. Di norma le vittime si accorgono del furto molto tempo dopo. Secondo la FTC, la maggior parte delle vittime non viene a conoscenza del furto subito prima di un anno, mediamente. Banche, istituti di credito, emettitori di carte di credito e altri enti finanziari disconoscono il problema, secondo Gartner. Non riconoscono la frode come reato contro i propri clienti, ma pittosto come il costo inevitabile del mondo delle transazioni commerciali. Mentre le frodi inerenti le carte di credito vengono frequentemente perpetrate senza che vi sia furto d’identità, non sempre viene fatto un distinguo tra le due forme. Gartner ha rilevato che il 5,5% degli statunitensi adulti intervistati, pari a 11 milioni di individui su scala nazionale, è stato vittima di frode per la carta di credito.

Autore: ITespresso
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