Gli editori musicali vogliono di più da iTunes

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Editori, cantanti e compositori sono tutti uniti contro Apple: accusano iTunes di non pagare il fair share. Guadagnarebbero appena 9.1 centesimi per ogni brano venduto

Proprio mentre i clienti di iTunes si lamentano per i prezzi, American Society of Composers, Authors and Publishers (ASCAP) e Broadcast Music (BMI) accusano Apple iTunes di non pagare abbastanza.

L’industria musicale dà sempre la sensazione di essere in controtempo nell’era digitale. Editori, cantanti e compositore affermano di guadagnare appena 9.1 centesimi per ogni brano venduto: una miseria, dicono.

ASCAP e BMI guardano a: download musicale; download di film e trasmissioni TV, e dai sample di brani da 30-secondi. Il resto sarebbe una giungla di licenze, denuncia l’industria musicale, che vorrebbe considerare il downloading una performance. Ma, nonostante la lobbying, sarà difficile arrivare a ciò.

Apple dovrebbe presto presentare il progetto Cocktail e Tablet Mac , per aggiornare il formato di album digitale e soddisfare le Major della discografia, non del tutto contente del successo dei download singoli. Prossimamente potrebbe tornare sul palcoscenico il c oncetto di album, disintegrato dalla moda della playlist personale, ma in chiave nuova: grazie ad un software in grado di riprodurre brani musicali, libretti tradizionali, video-clip e altri contributi extra interattivi (interviste comprese). Il tutto a un prezzo più elevato, perché gli utenti sarebbero disposti a pagare di più per gli extra. Vedremo.

Autore: ITespresso
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