Gli effetti del LinuxWorld

Workspace

La novità dellopen source

A New York, dal 22 al 24 gennaio, si svolge il LinuxWorld, la manifestazione interamente dedicata al mondo Linux. In questi giorni le strade, si dice, si riempiranno di gente che sfoggerà magliette col pinguino e i giornali si riempiranno di storie sul piccolo, coraggioso sistema operativo venuto su dal nulla che irrompe sulla scena e cambia tutto. Ma non è vero. Se il software non ha una storia lunga e illustre, lopen source invece esiste da sempre. Molti credono che lopen source sia un qualche nuovo e rivoluzionario concetto, ma la verità è che lOS (open source) è il modo in cui abbiamo sempre fatto le cose su internet spiega Robert Ferrell, consulente per la sicurezza, che si è occupato di internet a tempo pieno dai tempi di Arpanet. Le grandi compagnie, con i loro imperi di software protetto, rappresentano i nuovi sviluppi, non la libera condivisione dei sorgenti, dice Ferrell. Noi ci scambiamo i codici e ci aiutiamo vicendevolmente a fissare e risolvere i problemi attraverso i newsgroup da prima che esistesse Windows. È Microsoft leccezione nelluniverso del software, non lopen source. I primi computer acquistabili, i mainframe IBM, arrivarono sul mercato con il sorgente del software. In seguito, fu quando IBM decise di oscurare i codici, nei primi anni 70, che il movimento del software aperto e gratuito decollò veramente. Furono le università collegate in rete la situazione da cui tutto prese avvio spiega Richard Smith, specialista in sicurezza che iniziò la propria attività di programmatore nei primi anni 70. Le persone potevano sperimentare liberamente con i codici in rete, e vigeva lidea che lo scambio dei codici fosse lunico modo di ottenere reali progressi. Uno dei sistemi in circolazione tra le università fu il BASIC (Beginners All-Purpose Symbolic Instruction Code), un semplice linguaggio di programmazione sviluppato al Dartmouth College nel 1964. Basic fu il primo prodotto venduto da Microsoft un interprete Basic fu incluso nel MS-Basic, il primo sistema operativo disponibile a livello commerciale. MS-Basic può essere considerato il software più piratato. Allora, le copie furono un fenomeno tanto sfrenato che Gates scrisse una lettera aperta che condannava gli hobbisti del computer per lhardware bisogna pagare, il software invece è da condividere. A chi interessa se le persone che lavorano al software vengono pagate?. La lettera fu pubblicata il 3 febbraio 1976, sul numero mensile della newsletter MITS Computer Notes. Sollevava la prima discussione sulla condivisione dei codici dei software e prefigurava quella attuale sulla severa protezione dei codici in corso tra la maggior parte dei produttori. Linux è vecchio sotto molti aspetti, ma questa è solo una parte della storia spiega Peter Wayner, autore di Free for All, storia del movimento dellopen source e del software gratuito. Linux è anche un moderno sistema operativo con caratteristiche più avanzate di quelle che potrebbero mai produrre MS o Apple. Negli ultimi anni Apple, IBM e Microsoft hanno cercato di capire come utilizzare proficuamente il modello di sviluppo open source. Rappresentanti di IBM e Microsoft saranno presenti alla LinuxWorld conference, in occasione della quale lenfasi sarà posta principalmente sulle possibilità di utilizzo di Linux da parte del mondo business. Ma, se i produttori di software si focalizzeranno solo sui benefici economici o tecnici di Linux, non capiranno mai il perché del successo dellopen source, sostiene Ferrell. Linux non significa costruire un sistema operativo migliore, o più economico, continua Ferrell. Si tratta di auto-realizzazione e di coinvolgimento dellutente. Significa che persone con conoscenze e creatività possono partecipare al processo attraverso il quale una delle istituzioni sociali fondamentali, internet, entra nelle loro case.

Autore: ITespresso
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