Gli indirizzi Internet sono (quasi) finiti

NetworkReti e infrastrutture

Si avvicina il giorno in cui gli indirizzi del vecchio sistema IPv4 saranno esauriti, se ne parla a Pechino al Global IPv6 Summit

A Pechino, al Global IPv6 Summit, i responsabili delle più grosse società del settore hanno lanciato l’ennesimo avvertimento sulla vicina fine degli indirizzi del vecchio sistema IPv4. Quelli rimasti dovrebbero durare al massimo tre anni quindi sarebbe ora di convertire dorsali e infrastrutture da IPv4 a IPv6.

A Pechino al Global IPv6 Summit i responsabili delle più grosse società del settore hanno lanciato l’ennesimo avvertimento sulla fine vicina degli indirizzi del vecchio sistema IPv4. La cosa causerebbe una migrazione a IPv6 non pianificata e non particolarmente ben controllata.

Tony Hain, IPv6 technical leader di Cisco, sostiene che tutti i protagonisti del settore non hanno nemmeno una vaga previsione su quando passeranno a IPv6 e ovviamente nessuno chiederà un indirizzo IPv6 fino a quando non sarà esaurito l’ultimo IPv4 rimasto.

E’ vero che da circa un decennio ogni tre anni esce la drammatica profezia della fine degli indirizzi IPv4, ma esiste un limite ragionevole ai trucchetti usati dagli ISP per risparmiare indirizzi, tutti con noiosi effetti collaterali. Come quello di mettere 25 web server su un solo IP, oppure quello di fare una rete su fibra ottica con un milione di utenti tutti con indirizzi fissi e reali ma mantenuti riservati facendo uscire la loro massa di dati su qualche decina di indirizzi di un proxy.

Microsoft per questa volta è a posto, Windows Vista e Windows Server possono funzionare con singolo stack IPv6 o doppio stack, cosa che dovrebbero fare tante altre società per sviluppare software compatibile prima che siano costretti a farlo coi turni di notte. Senza contare i vantaggi che avrebbero i vari ISP che potrebbero assegnare senza problemi una dozzina di indirizzi fissi a ciascun utente.

Fonte: The Inquirer

Autore: ITespresso
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