Gli interrogativi dellAmerica sulla propria ripresa e sullapporto dellIct

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Mentre la Sec apre nuove indagini sulle banche daffari e sui loro legami con il mondo dellInformation & communication technology, il Nasdaq studia una fusione con la Borsa di Londra.

LAmerica di Wall Street è la stessa dei 50 Stati dellUnione? La domanda è giustificata dalla strana forbice che sembra essersi consolidata tra gli uffici della Borsa di New York e la realtà socio-economica del paese. A Wall Street le cose non vanno bene, per un insieme di motivi differenti. Lodore di bruciato svilupattosi intorno alle investment bank non si è ancora dissolto, nonostante che il presidente e amministratore delegato di Merrill Lynch, David Komansky, si sia ufficialmente scusato con i propri clienti per il gran polverone sollevato dallinchiesta avviata dal procuratore generale dello Stato di New York, Eliot Spitzer, su quella che – fino a un mese e mezzo fa – era considerata la più importante e prestigiosa banca daffari americana. Inoltre Komansky ha detto che la Merrill Lynch sta collaborando sia con la Sec (la Consob statunitense) sia con Spitzer per fare piena luce sul presunto conflitto dinteressi che lavrebbe coinvolta. Resta però il fatto che la Sec ha deciso di occuparsi anche di diversi altri casi poco chiari, tra cui quelli della Morgan e della Salomon (altre due importanti investment bank) e di Dynagy, il principale competitor di Enron, prima della bancarotta di questultima. E comunque significativo che linchiesta della Sec si svolgerà con la collaborazione del New York Stock Exchange, del Nasd (lassociazione degli operatori di Wall Street), la Nasaa (lassociazione per la tutela degli investitori), della procura di New York e di alcuni Stati americani, quelli in cui il numero dei risparmiatori coinvolti loro malgrado in questa brutta storia è particolarmente consistente. Anche se sottovoce, cè chi dice che le banche daffari e le eventuali aziende di cui verrà provata la partecipazione alla presunta truffa dovranno risarcire – se riconosciute colpevoli – centinaia di milioni di dollari. Su un altro versante, lamministratore delegato di Hewlett-Packard, Carly Fiorina, ha ammesso di avere chiesto ai vertici di Deutsche Bank di approvare il piano di acquisto di Compaq. Una mossa strana, che sembrerebbe indicare che Fiorina è in difficoltà e che comunque potrebbe non piacere al piccolo azionista di provincia, che potrebbe chiedersi che bisogno cè di andare a chiedere aiuto a una banca tedesca per risolvere una questione tra due aziende americane. Ci sono poi ulteriori segnali contraddittori. Mentre Amazon, star indiscussa del commercio elettronico, riduce il suo passivo e i suoi titoli aumentano del 16%, Aol Time Warner (il colosso delle comunicazioni multimediali) chiude il primo quarter dellanno con una perdita record di 54,2 miliardi di dollari. Circola poi la voce che il Nasdaq – per uscire dallenpasse in cui si trova da tempo, in seguito alla caduta delle azioni di aziende dellIct o di società comunque legate alla New economy – starebbe trattando la fusione con il London Stock Exchange. Altri segnali non positivi vengono dallindice di fiducia dei consumatori rilevato dallUniversità del Michigan (un parametro molto considerato negli Usa, sceso a 93 punti dai 95,7 di marzo) e da un recente articolo del Washington Post, secondo cui il bilancio dello Stato americano – dopo gli ottimi attivi degli ultimi cinque anni – potrebbe registrare un disavanzo di 100 miliardi di dollari. Se ciò accadesse, è piuttosto probabile che la Fed di Alan Greenspan si vedrebbe costretta a rialzare i tassi ufficiali. Tutti questi elementi si contrappongono però allaumento registrato dal Pil il Prodotto interno lordo del primo trimestre ha fatto segnare il 5,8% (un punto in più del previsto, pari al secondo aumento dopo quello record del 1999, con l8,3%). Lunica conclusione che si può trarre per il momento è che Wall Street consideri laumento del Pil non troppo reale, ma drogato da una serie di fattori (il forte aumento delle spese militari contro il terrorismo; gli inventari aziendali, tipici di questo periodo). La Borsa americana dimostra quindi di temere sia londa lunga dei deficit di bilancio societari sia il calo dellindice della fiducia dei consumatori.

Autore: ITespresso
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